Month: settembre 2017

Vanda Dendrobium: electroshocking and fast

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La Dendrobium a due posti con tetto “a petali” è il prodotto della Williams Advanced Engineering (WAE), con sede a Grove (UK), i cui ingegneri hanno passato il 2016 a trasformare gli schizzi di progettazione in un prototipo finemente rifinito. Le porte posteriori e il tetto conferiscono alla supercar il suo nome; La loro forma “a petali” simile all’orchidea Vanda, fiore nazionale di Singapore. Il dendrobio è un genere di orchidee. Secondo Larissa Tan, il capo di Vanda Electrics, il prossimo passo è quello di predisporre la Dendrobium per una produzione limitata “di decine, piuttosto che centinaia”. La produzione è prevista iniziare entro il 2019. Il direttore dei programmi di WAE, Ian Cluett, che guida il progetto, ha costruito l’automobile fino ad essere marciante. I dettagli completi sull’unità elettrica non sono stati rivelati ma, per raggiungere i 200mph, la Dendrobium avrà bisogno di più di 700HP, trazione integrale, un cambio a due velocità e probabilmente tre motori elettrici – uno davanti e due al posteriore. La vettura demo dinamica presenta un singolo motore e una batteria agli ioni di litio derivanti dalla configurazione di Formula E che WAE ha progettato per la categoria corse. La WAE ha affrontato una serie di sfide difficili con il design della Dendrobium, che presenta una sezione centrale a forma di lacrima, componenti di sospensione posteriori esposti e un’apertura unica per tetto e porte. Mantemere le portiere e il leggerissimo tetto chiuso a 200mph sarà una grossa sfida ingegneristica per WAE. La Dendrobium non è ancora stata nella galleria del vento, ma Cluett ha dichiarato che il suo comportamento è stato definito al computer. La carrozzeria posteriore conica lascia ancora spazio per un pacco batteria. Non è possibile mettere la batteria tra le ruote, come sulle Tesla, perché ciò alzerebbe il centro di gravità è quindi probabile che si tratterà di una batteria relativamente piccola da 30-50kWh, piuttosto che da 80-100kWh come sulla Model S. Il gruppo motori sarà impostato per raggiungere i due obiettivi principali del progetto: 200mph di velocità massima e 0-60mph in 2.7sec.

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The two-seat ‘petal-roofed’ Dendrobium is the product of Grove-based Williams Advanced Engineering (WAE), whose engineers spent 2016 turning design sketches into the neatly finished concept. The rear-hinging doors and roof lend the supercar its name; their ‘petal-like’ shape mimicking the Vanda orchid, Singapore’s national flower. Dendrobium is an orchid genus. According to Larissa Tan, the boss of Vanda Electrics, the next step is to engineer the Dendrobium for limited production “in the tens, rather than the hundreds”. Production is planned to kick off by 2019. WAE head of programmes Ian Cluett, who is leading the project, had the car built to a running standard. Full details of the electric power train have not been revealed but, to hit 200mph, the Dendrobium will need more than 700bhp, four-wheel drive, a two-speed gearbox and most likely three electric motors — one at the front and two at the rear. The ‘dynamic demonstrator’ features a single motor and a lithium ion battery pack derived from the Formula E set-up that WAE designed for the race series. WAE has been set a number of tough challenges by the Dendrobium’s design, which features a teardrop-shaped centre section, exposed rear suspension components and unique roof/door opening. Locking the doors and lightweight roof shut at 200mph will be a considerable engineering challenge for WAE. The Dendrobium hasn’t been in the wind tunnel yet, but Cluett said its behaviour has been computer-modelled. The tapering rear bodywork also leaves little volume for a battery pack. WAE can’t package the battery between the wheels, Tesla-style, because that would push the centre of gravity too high. As a result, it is likely to feature a relatively small battery pack of 30-50kWh, rather than the 80-100kWh of the Tesla Model S. The power train will be tuned to deliver the project’s two main targets: 200mph and 0-60mph in 2.7sec.  (source www.autocar.co.uk)

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Cummins Aeos: truck from the future

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Cummins, the giant of engines, has recently presented its own electric semi tractor, as reported by Road Show headline. The concept of Urban Hauler Tractor, also called AEOS shown at its Columbus Technical Center (USA). Few technical information given, except the presence of a 140 kWh battery, which allows an autonomy of about 160 kilometers that can be extended up to 480 km installing some additional batteries. It is therefore a vehicle that is more suitable for city transports, unlike the truck coming soon from Tesla for which it speaks of a basic autonomy between 320 and 480 km. Charging the Cummins AEOS is fast, it will take an hour to recover the full power, and the start of production is expected by 2019. It’s time to see what Elon Musk’s proposal will be.

cummins-aeos_2Cummins, gigante dei motori, ha presentato nei giorni scorsi la propria motrice elettrica per autotreni, come riportato dalla testata Road Show. Si tratta del concept Urban Hauler Tractor, denominato anche AEOS esposto presso il suo centro tecnico di Columbus (USA). Poche le informazioni tecniche diffuse, se non la presenza di una batteria da 140 kWh, che permette un’autonomia di circa 160 chilometri che si può estendere fino a 480 km installando alcune batterie aggiuntive. Si tratta quindi di una motrice più adatta a spostamenti cittadini o comunque abbastanza brevi, a differenza della motrice in studio da Tesla per cui si parla di un’autonomia base compresa tra 320 e 480 km. La ricarica del Cummins AEOS è veloce, servirà un’ora per recuperare l’energia completa, e l’inizio della produzione di serie è attesa per il 2019. Ora resta da vedere quale sarà la proposta di Elon Musk.