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Skoda Enyaq iV: Czech EV SUV

Yesterday, September 1, 2020, in Prague, Skoda unveiled the final version of its Enyaq electric SUV that uses the MEB platform of the VW group and the construction architecture of the next VW ID4. The lineup will have diferent versions: the Enyaq iV 50, with an electric motor mounted on the rear axle, delivering 146 HP (109 kW), and a 55 kWh battery for a range of 211 miles (340 Km). The Enyaq iV 60 with 242 miles (390 Km) range with the 62 kWh battery, and a 178 HP (132 kW) motor. The Enyaq iV 80 with a 210 HP (150 kW) motor and an 82 kWh battery that will have a range up to 310 miles (500 Km). Those looking for 4WD electric SUV will be able to choose between the 80X and RS versions, which mount a second electric motor on the front axle, for a total output of 262 HP (195 kW) and 302 HP (225 kW) respectively. The Enyaq iV RS will accelerate to 62 MPH (100 Km/h) in 6.2 seconds before reaching the top speed at 112 MPH (180 Km/h). Both the RS and 80X will have a range of 286 miles (460 Km) on a single charge. It will arrive in spring 2021.

Ieri, 1 settembre 2020, a Praga, Skoda ha presentato la versione finale del suo SUV elettrico Enyaq che utilizza la piattaforma MEB del gruppo VW e l’architettura costruttiva del prossimo VW ID4. La gamma avrà diverse versioni: l’Enyaq iV 50, con un motore elettrico montato sull’asse posteriore, che eroga 146 CV (109 kW) e una batteria da 55 kWh per un’autonomia di circa 340 Km. L’Enyaq iV 60 con un’autonomia di circa 390 Km con la batteria da 62 kWh e un motore da 178 CV (132 kW). L’Enyaq iV 80 con un motore da 210 CV (150 kW) e una batteria da 82 kWh che avrà un’autonomia fino a 500 Km. Chi cerca un SUV elettrico a trazione integrale potrà scegliere tra le versioni 80X e RS, che montano un secondo motore elettrico all’asse anteriore, per una potenza complessiva rispettivamente di 262 CV (195 kW) e 302 CV (225 kW). L’Enyaq iV RS accelererà da 0-100 Km/h in 6,2 secondi prima di raggiungere la velocità massima di 180 Km/h. Sia l’RS che l’80X avranno un’autonomia di 460 Km con una sola ricarica. Arriverà nella primavera del 2021.

EV West: converting classic to EV

A very nice video published about one year ago on Fully Charged YouTube channel about the activity of EV West, a company located in California (USA) that converts ICE cars to EV.


Un bel video pubblicato circa un anno fa sul canale YouTube di Fully Charged riguardo all’attività della EV West, azienda californiana che converte auto con motore termico alla trazione elettrica.

VW e-Bulli T1 EV: ultra classic green

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Volkswagen ha pubblicato le prime immagini ufficiali del nuovo T1 EV e-Bulli. Un progetto congiunto Volkswagen Veicoli Commerciali, Volkswagen Veicoli Commerciali Oldtimer e il settore Comunicazione. Restomod di un Transporter T1 del 1966 che ha ricevuto un powertrain elettrico e un aggiornamento del telaio. Il nuovo furgone EV monta un propulsore elettrico posteriore, al posto del boxer 4 cilindri originale, con una potenza di 83 CV e un nuovo cambio automatico. L’energia è fornita da un pacco batterie da 45 kWh posizionato nel pianale. L’e-Bulli è in grado di raggiungere i 130 km/h di velocità massima e ha un’autonomia di ben 250 km. A bordo troviamo il nuovo selettore del cambio tra i sedili un nuovo tachimetro con design simile all’originale, ma integra spie a LED per indicare la marcia innestata. Al centro della plancia c’è il simbolo di un Bulli stilizzato. Sopra lo specchietto retrovisore è alloggiato un tablet per gestire diverse funzioni del veicolo e consultare una serie di informazioni. Abbastanza pesante il prezzo di questo gioiello vintage: quasi 65000 euro!

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Volkswagen has shown the first official images of the new T1 EV e-Bulli. A joint project Volkswagen Commercial Vehicles, Volkswagen Oldtimer Commercial Vehicles and the communication sector. This restomod 1966 T1 Transporter received an electric powertrain and chassis update. The new EV van mounts an electric rear engine, instead of the original 4-cylinder boxer, with a power of 83 HP and a new automatic transmission. Energy is provided by a 45 kWh battery pack positioned in the floor. The e-Bulli is able to reach 130 Km/h top speed and has a range of 250 Km. On board we find the new gear selector between the seats, a new speedometer with a design similar to the original, but integrates LED lights to indicate the gear engaged. In the center of the cockpit is the symbol of a stylized Bulli. Above the rear view mirror there is a tablet to manage different vehicle functions and consult a series of information. The price of this vintage jewel is quite heavy: almost 65000 euros!

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VW ID.3 an electric for the masses

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At the Frankfurt Motor Show 2019, VW has unveiled its, ready for the road, ID.3 full electric car based on the new MEB electric platform. The ID.3 will be offered with 3 different battery packs: 45 kWh battery pack for the base version with 330 Km range (WLTP tested), 58 kWh for the mid-range version (ID.3 1ST) with 420 Km range and 77 kWh battery pack for the long-range version that promises up to 550 Km range. Starting price at about 30000 euros (for the basic version). Tha car has overall dimesions near a VW Golf but with wheelbase similar to the Passat, so the there’s a lot of room for people inside. The cockpit has a very clean and essential design with two displays, one in front of the driver and one in the center for the infotainment system.

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Al Motor Show di Francoforte 2019, VW ha presentato la sua ID.3, prima vettura elettrica di serie basata sulla nuova piattaforma MEB. L’ID.3 verrà offerta con 3 diversi pacchi batteria: il primo da 45 kWh per la versione base con autonomia di 330 Km (secondo test WLTP), il secondo da 58 kWh per la versione intermedia (ID.3 1ST) con autonomia di 420 Km ed infine il pacco batteria da 77 kWh per la versione a lungo raggio che promette fino a 550 km di percorrenza. Il prezzo di partenza sarà di circa 30000 euro (per la versione base). L’auto ha dimensioni complessive vicino a quelle di una VW Golf ma con un passo simile a quello della Passat, quindi c’è molto spazio per le persone all’interno. Il cockpit ha un design molto pulito ed essenziale con due display, uno davanti al guidatore e uno al centro per il sistema di infotainment.

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Ecologia a corrente alternata o continua?

green_mobilityIn questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.

VW I.D. Buzz: shocking Bully

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Al Salone di Detroit NAIAS 2017 Volkswagen presenta la I.D. Buzz, una concept basata sul pianale Modular Electric Drive Kit (MEB) della concept I.D. mostrata a Parigi. Il richiamo al mitico pulmino Bully è più che evidente e la I.D. Buzz ne ripropone le doti di polivalenza in chiave moderna. Gli interni si possono configurare in differenti modi. Con un semplice tocco al logo Volkswagen al centro del volante, questo si ritrae automaticamente per fondersi con la plancia, mentre 10 scanner laser, telecamere e sensori radar e a ultrasuoni si attivano per prendere il commando. Naturalmente I.D. Buzz è una concept a emissioni zero, con un’autonomia stimata superiore a 430 km e una potenza massima di 275 kW (ben 374CV!):con due motori elettrici, uno davanti e uno dietro, che forniscono una trazione 4WD. La ricarica dovrebbe essere anche wireless e un’innovativa interfaccia, che fonde realtà aumentata e comandi vocali, agevola l’uso dei sistemi di bordo.


At the Detroit NAIAS 2017 Volkswagen presents the I.D. Buzz, a concept based on the same Modular Electric Drive Kit (MEB) platform of the I.D. concept shown in Paris. The recall to the mythical Bully van is undeniable and the I.D. Buzz recreates the same qualities of versatility in a modern key. The interior can be configured in different ways. With a simple touch to the Volkswagen logo in the center of the steering wheel, this automatically retracts to merge with the dashboard, while 10 laser scanners, cameras and radar sensors and ultrasound are activated for self driving. Of course I.D. Buzz is a zero-emission concept, with a estimated range at more than 430 km and a maximum power of 275kW (374CV!): With two electric motors, one in front and one behind, which provide a 4WD traction. Charging should be wireless, and an innovative interface, which fuses augmented reality and voice controls, facilitates the use of onboard systems.

VW e-Up!: small german electric city car

Volkswagen ha a listino varie vetture green (di recente anche la Golf GTE) in molti casi sono ibride plug-in che permettono già una drastica riduzione delle emissioni, con motorizzazione totalmente elettrica c’è la e-up! che permette di muoversi in città e per brevi tragitti fuori porta (autonomia 160 km con una ricarica) a zero emissioni.

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La e-up! , citando il sito della casa madre, vanta una potenza massima di 60 kW (82 CV) con una coppia subito disponibile di 210 Nm, raggiunge una velocità massima di 130 km/h e passa da 0 a 100 km/h in soli 12,4 secondi. A molti l’autonomia potrà apparire limitata ma la maggior parte degli automobilisti non percorre più di 50 km al giorno e una volta tornati a casa basterà allacciare la vettura alla presa come siamo già soliti fare con il nostro smartphone, il “pieno” costa solo poco più di 3 euro.. E’ una citycar che permette di muoversi nei centri urbani senza limitazioni e contribuendo alla qualità dell’aria in modo fattivo. Certo al momento avere il cuore green ha il suo prezzo e il listino della e-up! è di ben 26.900 euro. Per informazioni: http://emobility.volkswagen.it/it/it/private.html

Volkswagen XL1: sporty german hybrid

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Davvero sorprendente l’ibrida plug-in dalla linea futuristica di Volkswagen. Con un consumo di soli 0,9 litri per 100 km, è la più efficiente tra le auto di serie. Il sistema ibrido garantisce a questa due posti fino a 50 chilometri di autonomia con la sola alimentazione elettrica, quindi a emissioni zero. La XL1 è stata costruita con metodiche da vettura sportiva: peso ridotto a 795 kg, aerodinamica estrema con un cx di 0,189 e baricentro basso (la XL1 è alta 1,153 m). Grazie a queato le bastano soltanto 8,4 CV per mantenere una velocità costante di 100 km/h. Viaggiando in modalità elettrica, la XL1 si accontenta di meno di 0,1 kWh per percorrere più di un chilometro. Grazie all’utilizzo di materiali leggeri high-tech (monoscocca in fibra di carbonio CFK), all’aerodinamica perfetta e a un sistema ibrido plug-in, con motore TDI a 2 cilindri da 48CV, motore elettrico da 20 kW, cambio a doppia frizione a 7 marce DSG e batteria agli ioni di litio (capacità: 5,5 kWh), la XL1 può vantare emissioni di CO2 di appena 21 g/km. La XL1 può raggiungere i 160 km/h (velocità limitata elettronicamente), passa da 0 a 100 km/h in soli 12,7 secondi. Indubbiamente un consumo di 0,9 l/100 km è fuori dal comune e ridefinisce il potenziale tecnico dell’industria automobilistica. Il prezzo sarà attorno ai 100000 euro.

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Per maggiori dettagli visitate il sito: http://it.volkswagen.com/it/models/xl1.html