green mobility

Voxan Wattman: 200HP of green power

Voxan_Wattman_FrontSemplicemente stupefacente, la Voxan WATTMAN (progettata nel Principato di Monaco e costruita in Francia) è un distillato di stile e potenza, una cruiser (da ben 350kg di stazza) a zero emissioni con ben 200CV! Monta un motore elettrico a magneti permanenti raffreddato a liquido che le permette uno 0-100 km/h in 3,4sec. e uno 0-160 km/h in 5,9sec. e una velocità massima di 170 km/h! Merita menzione anche un’altra prestazione, la ricarica al 80% delle batterie a ioni di Litio da 12,8 kWh (che permette un’autonomia di circa 180 km) in solo 30 minuti grazie allo standard europeo di carica rapida “COMBO II”, ovviamente grazie al caricatore integrato può anche essere connessa alla normale rete di casa. Per altre informazioni visitate il sito o contattate Voxan Motors.


Simply amazing, the Voxan WATTMAN (designed in Monaco and built in France) is a distillation of style and power, a 350kg zero emissions cruiser with 200HP! It has a liquid-cooled electric engine with permanent magnets, which allows a 0-100 km/h in 3.4 sec. and a 0-160 km/h in 5.9 sec. and a top speed of 170 km/h! It also has the possibility to recharge up to 80% of the 12.8 kWh lithium-ion battery (which allows a range of about 180 km) in just 30 minutes thanks to the European standard quick-charge “COMBO 2”, of course, thanks to the integrated charger, it can also be plugged to a standard household socket. For more information visit the website or contact Voxan Motors.Voxan_Wattman_Back

Carice MK1: from Nederlands with style

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La Carice MK1 è una vettura stilosa ed elegante, carrozzeria dall’evidente richiamo retrò, ispirata alla Porsche 356 speedster, ma solo un’ispirazione perchè il progetto è qualcosa di nuovo ed interessante, un’auto elettrica peso piuma: solo 350kg! Il sito della casa (solamente in olandese) però è un po’ avaro di informazoni ed è difficile capire il livello tecnico di questo piccolo gioiello. Magari, essendo appena stata presentata, arriveranno aggiornamenti. Speriamo.

Zero Motorcycles ZERO SR: electro-speed

La californiana Zero Motorcycles vanta l’offerta più completa di motociclette elettriche in circolazione, oltre alla ZERO FX già presentata in queste pagine c’è la naked stradale ZERO SR (versione cattiva della S).

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Come recita il sito della Zero Motorcycles la SR è la versione per i “motociclisti che vogliono andare più veloci e accelerare più intensamente”, questa versione porta la tecnologia della casa alla sua massima espressione con un sistema di gestione modificato in grado di far sviluppare il 24% di potenza e ben il 56% di coppia in più rispetto alla ZERO S! Questo si traduce in uno 0-100km/h in 3.6 secondi e una velocità massima di 164km/h, il motore Z-FORCE produce un picco di ben 67CV e la moto ha un’autonomia di circa 276km in città e 150km in autostrada. La SR ha uno specifico pacco batterie e sistema di gestione (Z-Force Power Tank) che permette prestazioni ottimizzate e porta la capacità massima a 14.2kWh. La trasmissione è senza frizione con cinghia in carbonio, il peso del mezzo è di 205kg, il tempo di ricarica da rete normale è di quasi 10 ore che scende a poco più di 5 ore col sistema di carica veloce opzionale. Il prezzo è di circa 14300 euro.

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Renault ZOE: the french connection

Il gruppo Renault (e Nissan) è attualmente quello che ha l’offerta di vetture elettriche più ampia sul mercato, dalla divertente Twizy fino alla berlina Fluence passando per il minivan Kangoo ZE. Nel listino c’è anche una simpatica e piacevole city car 5 porte e 5 posti dalla linea morbida: la piccola ZOE, lunga poco più di 4 metri.

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La tecnologia che riguarda la trazione e le batterie richiama per molti aspetti quella della Nissan Leaf (sono parte dello stesso gruppo industriale) e presenta una pacco batterie alloggiato nel pavimento per salvare spazio e migliorare la distribuzione del carico, motore elettrico con potenza di 65kW (88CV) e cambio automatico, batterie con capacità di 64kWh e un’autonomia su ciclo urbano (e quindi nel suo habitat preferenziale) di circa 135km che scende a soli 85 con una guida “sportiva” e con il riscaldamento di bordo acceso. Velocità massima di circa 130km/h.

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La ZOE monta molti sistemi innovativi (circa 60 brevetti) in particolare il sistema Range OptimiZEr che raggruppa 3 novità che contribuiscono a rendere la ZOE una delle vetture con la miglior autonomia tra quelli prodotti in serie: frenata rigenerativa, pompa di calore per la climatizzazione e specifici pneumatici Michelin Energy E-V. Inoltre questa piccola è dotata di una raffinata elettronica di bordo con un tablet integrato nella plancia che permette collegamenti multimediali e gestione contatti (Renault R-Link).

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La ZOE può essere ricaricata da rete con un’apposita colonnina brevettata da Renault, il caricatore Caméléon che si adatta a tutte le potenze e le modalità di ricarica previste per ZOE: 1) la ricarica standard: ricarica completa in 6-9 ore (a seconda della potenza disponibile), collegando il veicolo a una colonnina pubblica o a una presa a muro certificata Z.E. Ready (versione 1.2 o superiore in uso, con una potenza minima di 3 kW) installata a domicilio da un professionista Z.E. Ready autorizzato. 2) la ricarica accelerata a 22 kW: l’80% della ricarica in 1 ora, collegando il veicolo a una colonnina pubblica specifica. 3) la ricarica rapida a 43 kW: l’80% della ricarica in 30 minuti, collegando il veicolo a una colonnina pubblica specifica. Il prezzo della piccola francese è di circa 21900 euro ed esistono (come per la Nissan Leaf) contratti di noleggio per il pacco batterie.

Harley-Davidson Livewire: electric revolution in Milwaukee

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E lentamente affiorano foto e dettagli della moto vista sul set del prossimo film della Marvel, la moto Harley Davidson immortalata è la LiveWire prima elettrica della casa americana che dovrebbe arrivare sul mercato nel 2015. A rompere l’embargo sulle immagini ufficiali pare sia stata la testata asphaltandrubber.com come “ritorsione” per non essere stata invitata alla presentazione ufficiale del modello. Al momento non sono stati resi noti dati esatti come l’autonomia (stimata attorno ai 90 km nel ciclo misto) e i tempi di ricarica ma pare che la potenza di questa rivoluzionaria Harley sarà di circa 74CV (55kW) e lo 0-100 dovrebbe essere coperto in circa 4sec.! Lo stile è un tuffo nel futuro HD, una naked sportiva con luci a led, una ciclistica sportiva e strumentazione su pannello digitale. Staremo a vedere dove porterà il progetto LiveWire.


Slowly emerging photos and details about the motorbike seen on the set of the upcoming Marvel movie, the Harley Davidson motorcycle is called LiveWire and it’s the first electric powered bike made by the american maker that should reach the market in 2015. To break the image and info embargo seems to have been asphaltandrubber.com as “retaliation” for not being invited to the official presentation of the model. At the moment were not disclosed data such as autonomy (maybe 50 miles of mixed city and highway riding) and recharge times but it seems that the power of this revolutionary Harley will be about 74HP (55kW) with a 0-60mph in 4 seconds! The style is a glimpse into the future of HD, a naked sports with LED lights, sporty chassis and lcd instruments. Let’s see how and where goes the Project LiveWire.

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Here below the video of Project LiveWire / qui sotto il video di Project LiveWire

Electric Harley Davidson in Avengers movie

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Oggi c’è fermento in molti siti americani di motori e spettacolo, la foto qui sopra (Sipa USA/REX), uno scatto rubato sul set del prossimo film Avengers: Age of Ultron, mostra una moto elettrica (cavalcata da una controfigura di Scarlett Johansson) marchiata Harley Davidson talmente ben rifinita e definita da sembrare un mezzo prossimo alla produzione. Fosse confermato sarebbe un’evento, la casa di Milwaukee sarebbe il primo marchio “tradizionale” di moto a mettere in produzione una moto a zero emissioni. Sarebbe la rottura di un tabù ancor più impressionante che per altri marchi essendo le Harley amate anche per il loro sound specifico. I puristi saranno già sul piede di guerra e molti storceranno il naso ma in ogni caso sarebbe una svolta storica. Che l’elettrico abbia conquistato un altro posto al sole? Speriamo.


Today a lot of excitement in many U.S. websites about motorbikes and showbiz. The picture above (Sipa USA/REX), a stolen shot from the set of the upcoming movie “Avengers: Age of Ultron“, shows an electric motorcycle (ridden by a stunt double for Scarlett Johansson) Harley Davidson branded so well finished and defined to look like a production bike. If confirmed it would be mind blowing, Milwaukee bike maker would be the first “traditional” brand to put into production a zero emissions motorcycle. It would be a taboo braking even more impressive than for other brands since the Harleys are beloved for their specific sound. Purists will be upset, and many will disagree, but in any case it would be a historic turning point. Have Electric motorbikes found another place under the sun? Let’s hope.

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Audi R18 e-tron quattro: Le Mans 2014 winner

Audi vince per la tredicesima volta la leggendaria gara di resistenza francese, l’edizione numero 82, al traguardo una doppietta con la R18 e-tron quattro numero 2 (condotta da Tréluyer/Fassler/Lotterer) in prima posizione seguita dalla numero 1. A Le Mans la lotta con le Toyota TS40 è stata dura ma alla fine la supremazia delle ibride di Ingolstadt è stata premiata, colpi di scena e cedimenti hanno “limitato” al solo terzo posto la Toyota numero 8. Ad ogni modo nella categoria regina a Le Mans ormai le ibride dettano legge e l’efficenza è diventata di rigore più che mai. Le case si sfidano in pista con il meglio della loro tecnologia.

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TESLA: All Our Patent Are Belong To You

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12.06.2014 Tesla rende open source molti suoi brevetti nella speranza che lo sviluppo dell’auto elettrica prenda piede. Ecco un estratto della dichiarazione del fondatore e CEO Elon Musk di Tesla Motors. (link to the original text from Tesla blog)

“(…) Tesla Motors è stata creata per accelerare l’avvento del trasporto sostenibile. Se abbiamo chiaro un percorso per la creazione di veicoli elettrici interessanti, ma poi ci schermiamo con campi minati di proprietà intellettuale per inibire gli altri, allora stiamo agendo in modo contrario a tale obiettivo. Tesla non avvierà cause brevettuali contro chiunque, in buona fede, voglia usare la nostra tecnologia.

In Tesla, ci siamo sentiti in dovere di creare brevetti per la preoccupazione che le grandi case automobilistiche avrebbero potuto copiare la nostra tecnologia e utilizzarla nella loro produzione di massa per battere Tesla. Non avremmo potuto essere più fuori strada di così. La triste realtà è l’esatto contrario: i programmi per vetture elettriche (o programmi per qualsiasi veicolo che non brucia gli idrocarburi) all’interno dei grandi produttori sono piccoli o inesistenti, con una media di molto inferiore all’1% delle loro vendite di veicoli totali.

Nella migliore delle ipotesi, le grandi case automobilistiche stanno producendo le auto elettriche con portata limitata in volume limitato, in alcuni casi non lo stanno facendo affatto.

Dal momento che la produzione annua di veicoli si avvicina a 100 milioni all’anno e la flotta mondiale è di circa 2 miliardi di auto, è impossibile per Tesla costruire auto elettriche abbastanza velocemente per affrontare una crisi petrolifera. Allo stesso tempo, questo dato significa che il mercato potenziale è enorme. La nostra vera sfida non è nel numero di vetture Tesla non prodotte ma nell’enorme numero di vetture a benzina che escono ogni giorno dalle fabbriche di tutto il mondo.

Noi crediamo che Tesla, le altre aziende che producono auto elettriche, e il mondo intero trarrebbero vantaggi da una piattaforma tecnologica comune in rapida evoluzione.

La leadership tecnologica non è definita da brevetti, come la storia ha più volte dimostrato essere davvero una blanda protezione contro un concorrente determinato, ma piuttosto dalla capacità di un’azienda di attrarre e motivare gli ingegneri più talentuosi del mondo. Siamo convinti che l’applicazione della filosofia open source per i nostri brevetti rafforzerà piuttosto che diminuire la posizione di Tesla a questo riguardo.”

Road America Race: 7-8 june 2014

Un esempio delle competizioni che vedono protagoniste le moto elettriche. La pista di Road America in Wisconsin è stato costruita nel 1955, scavata nella zona glaciale Kettle Moraine per soddisfare l’esigenza di un circuito locale quando lo stato vietò le corse su strade pubbliche. Nel corso degli anni questo circuito ha visto sfidarsi i migliori piloti del mondo, e il 7 e 8 giugno questo si è ripetuto dove 4 piloti su moto elettriche Brammo hanno gareggiato.

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Il vincitore di questo weekend “elettrizzante” è stato Arthur Kowitz (nella foto) che cavalcava una Brammo Empulse TTX costruita in collaborazione con eMotoRacing profondamente alleggerita e preparata, gli altri cavalcavano Empulse R più vicine alle specifiche del mezzo di serie. La battaglia è stata serrata ma in questo circuito la specifica preparazione della TTX ha dato i frutti sperati garantendo un significativo vantaggio al suo pilota. Una dimostrazione delle prestazioni in evoluzione continua di queste poderose moto elettriche.

New Range Extender: aluminum-air battery by Phinergy & Alcoa

riprendo una notizia pubblicata da http://green.autoblog.com/ e http://www.greenstyle.it/

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Arriva dal Canada una nuova proposta per migliorare l’autonomia delle auto elettriche. Il produttore di accumulatori Phinergy e l’azienda specializzata nella lavorazione di metalli Alcoa hanno realizzato un prototipo a zero emissioni dotato di batterie alluminio-aria che promette prestazioni molto interessanti per quanto riguarda le percorrenze. La vettura di prova, una citycar ricavata da una Citroen C1 che è stata messa in prova sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, unisce infatti la carica di una tradizionale batteria al litio a quella assicurata da una soluzione ad alluminio-aria, fino ad arrivare ad un’autonomia di oltre 1.600 km. Il motivo di questa aumentata efficienza rispetto agli ioni di litio consiste nella densità di questo tipo di batterie che sfruttano un anodo in alluminio, a cui si aggiunge il minore peso complessivo, ma va considerato anche il fatto che una batteria di questo tipo non è ricaricabile, come avviene invece per altri tipi di accumulatori installati sulle auto elettriche, per cui è necessario sostituirla una volta esaurita la sua capacità di immagazzinamento energetico. La durata di queste batterie è comunque molto lunga e arriva nell’ordine dei 20 o 30 anni, per cui un loro impiego abbinato a un pacco batteria al litio può dare luogo ad una vettura elettrica ad autonomia estesa senza l’uso di un motore termico per aumentare le percorrenze, confermando in questo modo le zero emissioni e un impatto ambientale ridotto e relativo esclusivamente alla lavorazione dell’alluminio e al suo riciclo alla fine del ciclo di utilizzo della vettura.