zero emission

Audi R18 e-tron quattro: Le Mans 2014 winner

Audi vince per la tredicesima volta la leggendaria gara di resistenza francese, l’edizione numero 82, al traguardo una doppietta con la R18 e-tron quattro numero 2 (condotta da Tréluyer/Fassler/Lotterer) in prima posizione seguita dalla numero 1. A Le Mans la lotta con le Toyota TS40 è stata dura ma alla fine la supremazia delle ibride di Ingolstadt è stata premiata, colpi di scena e cedimenti hanno “limitato” al solo terzo posto la Toyota numero 8. Ad ogni modo nella categoria regina a Le Mans ormai le ibride dettano legge e l’efficenza è diventata di rigore più che mai. Le case si sfidano in pista con il meglio della loro tecnologia.

Immagine

TESLA: All Our Patent Are Belong To You

Immagine

12.06.2014 Tesla rende open source molti suoi brevetti nella speranza che lo sviluppo dell’auto elettrica prenda piede. Ecco un estratto della dichiarazione del fondatore e CEO Elon Musk di Tesla Motors. (link to the original text from Tesla blog)

“(…) Tesla Motors è stata creata per accelerare l’avvento del trasporto sostenibile. Se abbiamo chiaro un percorso per la creazione di veicoli elettrici interessanti, ma poi ci schermiamo con campi minati di proprietà intellettuale per inibire gli altri, allora stiamo agendo in modo contrario a tale obiettivo. Tesla non avvierà cause brevettuali contro chiunque, in buona fede, voglia usare la nostra tecnologia.

In Tesla, ci siamo sentiti in dovere di creare brevetti per la preoccupazione che le grandi case automobilistiche avrebbero potuto copiare la nostra tecnologia e utilizzarla nella loro produzione di massa per battere Tesla. Non avremmo potuto essere più fuori strada di così. La triste realtà è l’esatto contrario: i programmi per vetture elettriche (o programmi per qualsiasi veicolo che non brucia gli idrocarburi) all’interno dei grandi produttori sono piccoli o inesistenti, con una media di molto inferiore all’1% delle loro vendite di veicoli totali.

Nella migliore delle ipotesi, le grandi case automobilistiche stanno producendo le auto elettriche con portata limitata in volume limitato, in alcuni casi non lo stanno facendo affatto.

Dal momento che la produzione annua di veicoli si avvicina a 100 milioni all’anno e la flotta mondiale è di circa 2 miliardi di auto, è impossibile per Tesla costruire auto elettriche abbastanza velocemente per affrontare una crisi petrolifera. Allo stesso tempo, questo dato significa che il mercato potenziale è enorme. La nostra vera sfida non è nel numero di vetture Tesla non prodotte ma nell’enorme numero di vetture a benzina che escono ogni giorno dalle fabbriche di tutto il mondo.

Noi crediamo che Tesla, le altre aziende che producono auto elettriche, e il mondo intero trarrebbero vantaggi da una piattaforma tecnologica comune in rapida evoluzione.

La leadership tecnologica non è definita da brevetti, come la storia ha più volte dimostrato essere davvero una blanda protezione contro un concorrente determinato, ma piuttosto dalla capacità di un’azienda di attrarre e motivare gli ingegneri più talentuosi del mondo. Siamo convinti che l’applicazione della filosofia open source per i nostri brevetti rafforzerà piuttosto che diminuire la posizione di Tesla a questo riguardo.”

Road America Race: 7-8 june 2014

Un esempio delle competizioni che vedono protagoniste le moto elettriche. La pista di Road America in Wisconsin è stato costruita nel 1955, scavata nella zona glaciale Kettle Moraine per soddisfare l’esigenza di un circuito locale quando lo stato vietò le corse su strade pubbliche. Nel corso degli anni questo circuito ha visto sfidarsi i migliori piloti del mondo, e il 7 e 8 giugno questo si è ripetuto dove 4 piloti su moto elettriche Brammo hanno gareggiato.

Immagine

Il vincitore di questo weekend “elettrizzante” è stato Arthur Kowitz (nella foto) che cavalcava una Brammo Empulse TTX costruita in collaborazione con eMotoRacing profondamente alleggerita e preparata, gli altri cavalcavano Empulse R più vicine alle specifiche del mezzo di serie. La battaglia è stata serrata ma in questo circuito la specifica preparazione della TTX ha dato i frutti sperati garantendo un significativo vantaggio al suo pilota. Una dimostrazione delle prestazioni in evoluzione continua di queste poderose moto elettriche.

New Range Extender: aluminum-air battery by Phinergy & Alcoa

riprendo una notizia pubblicata da http://green.autoblog.com/ e http://www.greenstyle.it/

Immagine

Arriva dal Canada una nuova proposta per migliorare l’autonomia delle auto elettriche. Il produttore di accumulatori Phinergy e l’azienda specializzata nella lavorazione di metalli Alcoa hanno realizzato un prototipo a zero emissioni dotato di batterie alluminio-aria che promette prestazioni molto interessanti per quanto riguarda le percorrenze. La vettura di prova, una citycar ricavata da una Citroen C1 che è stata messa in prova sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, unisce infatti la carica di una tradizionale batteria al litio a quella assicurata da una soluzione ad alluminio-aria, fino ad arrivare ad un’autonomia di oltre 1.600 km. Il motivo di questa aumentata efficienza rispetto agli ioni di litio consiste nella densità di questo tipo di batterie che sfruttano un anodo in alluminio, a cui si aggiunge il minore peso complessivo, ma va considerato anche il fatto che una batteria di questo tipo non è ricaricabile, come avviene invece per altri tipi di accumulatori installati sulle auto elettriche, per cui è necessario sostituirla una volta esaurita la sua capacità di immagazzinamento energetico. La durata di queste batterie è comunque molto lunga e arriva nell’ordine dei 20 o 30 anni, per cui un loro impiego abbinato a un pacco batteria al litio può dare luogo ad una vettura elettrica ad autonomia estesa senza l’uso di un motore termico per aumentare le percorrenze, confermando in questo modo le zero emissioni e un impatto ambientale ridotto e relativo esclusivamente alla lavorazione dell’alluminio e al suo riciclo alla fine del ciclo di utilizzo della vettura.

Oullim Motors Spirra EV: mistery of Korean EV sportscar

Immagine

Era il 2009 quando girava voce su molti siti a tema automobilistico che la sportiva coreana Oullim Spirra avrebbe avuto una sua versione elettrica per il mercato europeo grazie al suo importatore AGV con sede nei Paesi Bassi. AGV (ora EPH) è un’azienda specializzata nella conversione di mezzi con motore endotermico (nel 2009 erano allo studio Volvo C30 e V50 elettriche). La Spirra E con batterie al litio avrebbe dovuto fare la sua comparsa per la fine del 2010. Poi il silenzio, mistero su questa piacevole sportiva convertita alle zero emissioni.. Qualcuno l’ha più vista? E’ rimasto un sogno? Poco o nulla si trova sul sito di EPH (Electric Power Holland) al link: http://www.allgreenvehicles.nl/index.php?page=spirra


In 2009 many sites rumored that the Korean Oullim Spirra would have its electric version for the European market thanks to AGV, its importer based in the Netherlands. AGV (now EPH) is a company specialized in converting vehicles with internal combustion engine (in 2009 they were working on electric Volvo C30 and V50). The Spirra E with lithium batteries was supposed to arrive at the end of 2010. Then silence and mystery about this enjoyable sport car converted to zero-emission.. Has anyone seen it? Is it still a dream? Little informations on the site of EPH (Electric Power Holland) following the link: http://www.allgreenvehicles.nl/index.php?page=spirra

Immagine

FIA Formula E: next racing generation

Tra soli 26 giorni comincerà la stagione inaugurale della Formula E (http://www.fiaformulae.com/), la nuova categoria da competizione per monoposto a ruote scoperte con sola motorizzazione elettrica. 10 team (tra i quali Virgin, Andretti, ABT Audi e Venturi), 20 auto (tutte Spark-Renault SRT-01E), 10 gare in giro per il mondo con la prima data fissata per il 13 settembre a Pechino e l’ultima il 27 giugno 2015 a Londra.

Immagine

Le auto Spark-Renault SRT-01E presentano lo stato dell’arte in termini di motorizzazione elettrica, la vettura è un progetto sviluppato da Renault Sport, dall’azienda Spark Racing Technology e Williams Advanced Engineering (parte del gruppo Williams che corre in F1) e vede anche la collaborazione tecnica di Michelin come fornitore di specifiche coperture scolpite (non slick) da 18″. Molti piloti provengono anche dalla massima serie (come Alguersuari) e sarà davvero interessante vedere (e sentire) correre vetture su circuiti cittadini che viaggiano ad alte velocità e con erogazioni motociclistiche producendo un suono simile a quello di certe auto radiocomandate. Sicuramente surreale in principio ma di indubbio interesse per lo sviluppo di quella che da molti è considerata la mobilità del futuro.

Mini Superleggera Vision: electric classic

Immagine
All’edizione 2014 del Concorso d’eleganza di Villa d’Este, tenutasi nella storica sede di Cernobbio, tra le concept car che hanno sfilato c’era questa intrigante Mini Superleggera Vision. Una vettura che unisce forme classiche e soluzioni tecniche futuristiche, in particolare la propulsione elettrica. Questa one-off nasce dalla collaborazione tra Mini e la storica carrozzeria Touring Superleggera, che ha plasmato una rétro-spider dalle forme e proporzioni sconosciute al mondo Mini ma con tratti e dettagli di pulizia e semplicità affini al marchio anglo-germanico. Gi interni infatti, che vantano finiture in pelle color sabbia, presentano un elegante e semplice volante a tre razze e una plancia compatta. Di grande effetto la vernice Como Blue appositamente studiata per questa Mini Superleggera Vision e per l’evento. Memore delle storiche vetture da competizione la pinna posteriore, invece un vero elemento da show-car le luci a led posteriori che riprendono il disegno della bandiera UK, spettacolari gli specchi in alluminio lucidato e l’estrattore in carbonio. Peccato che tutto questo sia solo un prototipo, una produzione in piccola serie sarebbe davvero meritata.
Immagine

BULTACO Rapitàn & Rapitàn Sport: dream is back

Immagine

Ambizioso il ritorno sulle scene della spagnola Bultaco che aveva chiuso i battenti nel lontano 1983, nel 2015 dovrebbe iniziare la commercializzazione di due nuovi modelli innovativi, due moto elettriche: Rapitàn (in stile crossover stradale) e Rapitàn Sport (naked). Il progetto iniziale era della LGN Tech Design S.L. (con il supporto del dipartimento di Tecnologia dell’Università Carlos III) poi passata nell’orbita di Bultaco Motors nel 2010. Il lancio è previsto per il 2015 e la produzione sarà negli stabilimenti spagnoli situati in Catalogna e a Madrid con una produzione stimata di circa 2000 esemplari l’anno. Tra le particolarità tecniche delle Rapitàn ci sono la sospensione anteriore a quadrilatero deformabile (sistema denominato Hossack), l’ABS di serie, il vano portacasco al posto del serbatoio e largo uso di materiali ultra leggeri. Il telaio è a traliccio in acciaio ed il motore elettrico è alimentato da batterie agli ioni di litio. Altro dettaglio degno di nota è il sistema Drive Train System con “frenata rigenerativa” ottimizzata grazie alla tecnologia del telaio che massimizza l’aderenza del posteriore, l’energia viene quindi accumulata con una combinazione tra batteria a ioni di Litio e specifici ultra-condensatori gestiti dal sistema BCU (Bultaco Control Unit) che permette al conducente di monitorare le funzioni del motore e delle batterie come l’autonomia e il livello di ricarica delle batterie con l’energia di recupero, è anche previsto un sistema di connettività wireless per i dispositivi mobili. La Rapitàn ha una potenza 55CV (40kW), una velocità massima di 145km/h e un’autonomia media di 140km (200 nel ciclo urbano). Le batterie si ricaricano da rete standard in 3 ore e mezza, tempo che scende a 45 minuti col sistema di ricarica rapida opzionale. Le Rapitàn saranno commercializzate da subito in Spagna, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, mentre per l’Italia ancora non si sa nulla, speriamo…

Immagine

Audi R8 e-tron: long long way to production

Immagine

Ancora una volta Audi ha confermato che l’Audi R8 e-tron non andrà in produzione e che circoleranno degli esemplari al solo fine di proseguire con lo sviluppo. Nel corso del 2013 Audi ha dichiarato che il progetto R8 e-tron non sarebbe diventato un prodotto di serie perché la tecnologia delle batterie non è sviluppata come Audi avrebbe sperato, in particolare i prezzi per le batterie sono ancora troppo elevati per una produzione di serie (anche se limitata), un altro dubbio che ha portato allo stop del prodotto è il fatto che non ci sia ancora una rete di infrastrutture per agevolare la ricarica rapida dei pacchi batteria. Nonostante questa brutta notizia, la casa di Ingolstadt ha di recente annunciato che circoleranno 10 esemplari completi della supercar elettrica al fine di sviluppare questo tipo di tecnologia per modelli futuri.
La storia di questo modello comincia nel 2009 con un’autonomia prevista di soli 215km, lo sviluppo è proseguito fino alla battuta d’arresto nel 2013 anche se nel frattempo l’autonomia è salita a 446km, ora Audi pare lasci uno spiraglio con questi 10 esemplari completi e con la possibilità di una produzione su richiesta (anche se si ignora il prezzo), la vettura si avvale delle tecnologie drive-by-wire, con la sostituzione degli elementi meccanici e idraulici con cavi e impulsi elettrici. Attendiamo un nuovo episodio nella saga di questo affascinante e tormentato modello elettrico ad elevate prestazioni.

Immagine

Stealth Electric Bikes – FIGHTER / BOMBER: e-bikes go wild

Made in Australia, queste fantastiche e-bike da offroad permettono di divertirsi e tenersi in forma in ambienti estremi con prestazioni formidabili e sempre eco-friendly. La Fighter e la Bomber sono prodotte da Stealth Electric Bikes nella terra dei canguri.

Immagine

Telaio monoscocca rinforzata in cromo-molibdeno leggero e resistente, motore elettrico DC brushless da 3,5kW di potenza (la Bomber monta quello da 4,5kW), cambio a 2 velocità (9 sulla Bomber), batterie da 1kWh (1,5kWh) che si ricaricano in 2 ore da rete standard, autonomia di 50km (fino a 80 per la Bomber) e due modalità di funzionamento: AU con velocità max a 25Km/h e Competition con velocità di ben 60Km/h (80Km/h)! Sul sito della casa si possono trovare video che mostrano come questa bici permetta quasi di divertirsi come con una moto da cross. Un mezzo dal peso contenuto in 34Kg (53Kg).

Immagine