Tesla

Tesla Roadster 3.0 is coming?

Tesla_Roadster_2.5La Tesla Roadster è stata presentata nel 2008 ed è uscita di produzione nel 2012, ora potrebbe tornare sul mercato in quella che potrebbe essere definita la versione 3.0, affiancandosi alla Model S e alla ormai prossima (?) Model X. Per ora è uno studio, un upgrade che non si sa se verrà offerto come aftermarket o come pack, di certo c’è che la sfida è lanciata: coprire gli oltre 600 km tra Los Angeles e San Francisco senza soste per ricaricare le batterie. Questo rappresenterebbe un grande balzo in avanti, con un aumento dell’autonomia di quasi il 50%, ottenuto concentrandosi su tre punti specifici. Punto primo le batterie: quelle che equipaggiavano la Roadster del 2008 sono state sostituite con una tipologia di ultima generazione in grado di fornire, a parità di peso (450 kg) e dimensioni, ben 70 Kw in più, con un incremento di energia del 31%. Punto secondo, l’aerodinamica: il CX migliorato del 15% da 0.36 a 0.31. Punto terzo il coefficiente di rotolamento degli pneumatici, migliorato del 20%. Il viaggio inaugurale avverrà nelle prime settimane del 2015.


The Tesla Roadster was presented in 2008 and went out of production in 2012, could now return to the market in what could be called version 3.0, alongside the Model S and the forthcoming (?) Model X. For now it is a study, an upgrade that we don’t know if it will be offered as an aftermarket or as a pack, for sure there is the challenge: to drive for 600 km from Los Angeles to San Francisco without stopping to recharge the batteries. This would represent a great leap forward, with an increased range of almost 50%, obtained by focusing on three specific points. First point the batteries: those that equipped the Roadster in 2008 have been replaced with a last generation able to provide, at the same weight (450 kg) and size, up to 70 Kw more, an increase of energy of 31 %. Second point, the aerodynamics: the CX improved by 15% from 0.36 to 0.31. Points third the coefficient of rolling tires, improved by 20%. The challege travel will take place in the first weeks of 2015.

16.10.2014 TESLA taxis in Amsterdam are ready

Tesla_taxis_Schiphol161014from http://gas2.org/ article

Amsterdam Airport Enlists 167 Tesla Taxis 

In a bid to reduce its carbon footprint, Amsterdam’s main airport has enlisted the aid of 167 Tesla Model S taxi cabs. The cutting edge taxis are just a small part of the Schiphol airport to be among the greenest in the world. The taxi service will actually be operated by three competing companies, all of which will use the Model S. One of the companies, Taxi Electric, had been thought to be using the Nissan LEAF, but the Model S it turns out is the better option. Numerous government incentives bring the price of the Model S down, and in some places in the Netherlands the Nissan e-NV200 electric van can be had for less than $10,000. The incentives are there, as is Tesla’s European assembly plant. The electric taxi fleet is one of the many efforts on the part of the Schiphol airport to reduce its carbon footprint, like extensive use of LED lighting and 35 BYD electric buses, among other things. The rollout of this new electric taxi service begins today, and the minimum trip cost comes in at a substantial 25 euros, though each car comes equipped with free 4G LTE wireless service.


L’aeroporto di Amsterdam attiva 167 taxi Tesla

Nel tentativo di ridurre l’impatto delle sue emissioni, il principale aeroporto di Amsterdam ha messo in campo l’aiuto di 167 Tesla Model S taxi. I taxi d’avanguardia sono solo una piccola parte dell’impegno dell’aeroporto Schiphol per essere tra i più verdi del mondo. Il servizio taxi sarà effettivamente gestito da tre società concorrenti, i quali utilizzeranno la model S. Una delle società, Taxi Electric, era stata pensato per operare con la Nissan LEAF, ma la model S è risultata l’opzione migliore. Numerosi incentivi governativi abbassano il prezzo della Tesla, e in alcune parti in Olanda un pulmino elettrico Nissan e-NV200 può essere comprato per meno di 8000 euro. Gli incentivi ci sono così come lo stabilimento europeo di assemblaggio di Tesla. La flotta di taxi elettrici è uno dei tanti sforzi da parte dell’aeroporto di Schiphol per ridurre le emissioni, come il largo uso di illuminazione a LED e 35 bus elettrici prodotti dalla cinese BYD, tra le altre cose. Il lancio di questo nuovo servizio taxi elettrico inizia oggi (16 ottobre), e il costo minimo del viaggio arriva a ben 25 euro, anche se ogni auto è dotata di servizi wireless 4G LTE gratuito.

Tesla Model S P85D: pure luxury fury

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Se qualcuno ancora pensava che non si potesse ottenere di più da un mezzo elettrico eccolo servito. Tesla Motors ha svelato il mistero della lettera D che circolava in Internet, D come dual motor e quindi 4WD. La Model S e le prossime Tesla che riporteranno questa lettera nel badge saranno le “integrali” della famiglia, un po’ come “Quattro” per Audi e “X-Drive” per BMW (giusto per fare un paio di esempi). Oltre a questa caratteristica che alza di molto l’asticella delle performance dinamiche del modello entra a far parte della dotazione anche l’auto pilot (sistema che assiste al mantenimento della carreggiata e delle distanze in marcia e parcheggia da solo la vettura). Come detto ora il livello delle prestazioni è ancora più alto, la Model S P85D aggiunge ai già impressionanti 470CV del motore posteriore i 221CV di un secondo motore all’anteriore per una potenza complessiva di 691CV, portando lo scatto dello 0-100km/h al motociclistico valore di 3.2sec e la velocità massima a circa 250km/h (la versione 2WD tocca “solo” i 210). Le consegne di questa nuova generazione di Model S cominceranno da Febbraio 2015, l’opzione D alza il prezzo di circa 11500 euro.


If you thought that you can’t do better with EV, now you can do better than ever. Tesla Motors has unveiled the mystery of the letter D that circulated on the Internet, D as dual motor and 4WD. The Tesla Model S and the next models with this letter in the badge will be the “4WD” of the family, like “Quattro” for Audi and “X-Drive” for BMW (just to give you a couple of examples). In addition to this feature that raises performance of the model now you can find also auto pilot system (which assists in maintaining the track and distance driving and park the car alone). As said now the level of performance is even higher, the Model S P85D adds to the already impressive 470HP rear engine a second 221HP engine at the front, 691HP total power, now the 0-60MPH reaches the motorcycle value of 3.2sec and the maximum speed at 155MPH (the 2WD version top speed is “only” 130MPH). Deliveries of this new Model S option will begin in February 2015 adding 14600$ to the final price.

TESLA Supercharger: la prima stazione italiana

dalla pagina Facebook di Tesla Motors

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Inaugurata la prima stazione Supercharger di Tesla Motors in Italia. La stazione di Supercharger di Dorno (PV) sulla A7 Milano-Genova faciliterà i proprietari di Model S a viaggiare gratuitamente in tutto il nord Italia e non solo. Altre stazioni di Superchargers sono prossime all’apertura. Presto l’elettrico sarà una realtà fruibile senza limiti anche in Italia e si potrà viaggiare a zero emissioni. Si prepara un grande cambio di mentalità e percezione del viaggio e dell’ambiente, voi siete pronti?
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EV West: do it yourself ev

Gli Stati Uniti sono sempre più il paradiso dell’auto elettrica sia che si tratti di marchi pionieri nel diffondere questo tipo di mobilità (come Tesla) sia che si tratti di farlo in casa, lo stato più green è e resta la California che per merito (o per colpa) di severe e restrittive norme sulle emissioni di Co2 rende inevitabile la conversione ad una tecnologia che col tempo potrà solo migliorare. Il grande merito di marchi come Fisker e la ormai affermata Tesla è stato prima di tutto di dare una scossa (nel senso più letterale dell’affermazione) e di spingere rendendo questa tecnologia affidabile, fruibile e perfino cool. Attualmente le auto elettriche hanno solo due elementi critici: autonomia e prezzo. Sul primo punto la tecnologia farà la sua parte e le batterie faranno sempre meglio, sul secondo aspetto si dovrà attendere un minimo di standardizzazione e diffusione per poter arrivare a costi a livello delle auto tradizionali. In attesa che questo avvenga molte aziende si sono già ingegniate a diffondere l’EV “fai da te”. Alcuni forniscono sia il know how che i componenti (motori, controller, batterie…) per convertire auto (e più raramente moto) normali in mezzi a zero emissioni. Una di queste aziende è la EV West a San Marcos, California (ovviamente). Il loro sito ha un nutrito assortimento di tutto quello che serve per preparare e mantenere la propria vettura elettrica fatta in casa, hanno perfino dei kit già predisposti per alcune tipologie di auto (come il Maggiolino VW, Mazda Miata, Porsche 911, 912 e addirittura Speedster). In Italia la diffusione di questa cultura è ancora agli albori purtroppo ma potete trovare qualche informazione grazie a eV-Now!

North America is increasingly the paradise of the electric car, whether it is brand pioneers in spreading this type of mobility (such as Tesla) whether it is “do it yourself”, the more green state is and remains California thanks to its severe and restrictive rules on CO2 emissions. The great merit of brands such as Fisker and Tesla was first of all to give a shock (in the most literal sense of the statement) and push this technology making it reliable, accessible and even cool. Currently electric cars have only two real critical elements: autonomy and price. On the first point, the technology will do its part, and the batteries will always do better on the second aspect you will have to wait a minimum of standardization and diffusion in order to reach cost levels of conventional cars. While waiting for this to happen, many companies are already working to spread the “do it yourself EV”. Some provide both the know-how that the components (motors, controllers, batteries …) to convert traditional cars (and rarely motorcycles) to zero emissions. One of these companies is the EV West in San Marcos, California (of course). Their website has a large selection of everything you need to prepare and maintain your homemade electric car, even they offer kits for certain types of cars (like the VW Beetle, Mazda Miata, Porsche 911, 912 and even Speedster!).

TESLA: All Our Patent Are Belong To You

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12.06.2014 Tesla rende open source molti suoi brevetti nella speranza che lo sviluppo dell’auto elettrica prenda piede. Ecco un estratto della dichiarazione del fondatore e CEO Elon Musk di Tesla Motors. (link to the original text from Tesla blog)

“(…) Tesla Motors è stata creata per accelerare l’avvento del trasporto sostenibile. Se abbiamo chiaro un percorso per la creazione di veicoli elettrici interessanti, ma poi ci schermiamo con campi minati di proprietà intellettuale per inibire gli altri, allora stiamo agendo in modo contrario a tale obiettivo. Tesla non avvierà cause brevettuali contro chiunque, in buona fede, voglia usare la nostra tecnologia.

In Tesla, ci siamo sentiti in dovere di creare brevetti per la preoccupazione che le grandi case automobilistiche avrebbero potuto copiare la nostra tecnologia e utilizzarla nella loro produzione di massa per battere Tesla. Non avremmo potuto essere più fuori strada di così. La triste realtà è l’esatto contrario: i programmi per vetture elettriche (o programmi per qualsiasi veicolo che non brucia gli idrocarburi) all’interno dei grandi produttori sono piccoli o inesistenti, con una media di molto inferiore all’1% delle loro vendite di veicoli totali.

Nella migliore delle ipotesi, le grandi case automobilistiche stanno producendo le auto elettriche con portata limitata in volume limitato, in alcuni casi non lo stanno facendo affatto.

Dal momento che la produzione annua di veicoli si avvicina a 100 milioni all’anno e la flotta mondiale è di circa 2 miliardi di auto, è impossibile per Tesla costruire auto elettriche abbastanza velocemente per affrontare una crisi petrolifera. Allo stesso tempo, questo dato significa che il mercato potenziale è enorme. La nostra vera sfida non è nel numero di vetture Tesla non prodotte ma nell’enorme numero di vetture a benzina che escono ogni giorno dalle fabbriche di tutto il mondo.

Noi crediamo che Tesla, le altre aziende che producono auto elettriche, e il mondo intero trarrebbero vantaggi da una piattaforma tecnologica comune in rapida evoluzione.

La leadership tecnologica non è definita da brevetti, come la storia ha più volte dimostrato essere davvero una blanda protezione contro un concorrente determinato, ma piuttosto dalla capacità di un’azienda di attrarre e motivare gli ingegneri più talentuosi del mondo. Siamo convinti che l’applicazione della filosofia open source per i nostri brevetti rafforzerà piuttosto che diminuire la posizione di Tesla a questo riguardo.”

Tesla Model X: coming soon electric SUV

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Arriverà nell’estate del 2015 e sarà di nuovo una rivoluzione, il SUV di casa Tesla denominato Model X sarà un 4×4 con due motori elettrici (uno per asse) offerto in due versioni di potenza e autonomia (batteria da 60 o 85kWh). Le tecnologie di bordo saranno le medesime dell’apprezzata Model S e in più ci saranno le “falcon wings” ovvero le porte ad ala con apertura verso l’alto e incernierate nel tetto per rendere l’accesso ai sedili posteriori comodo e di indubbio effetto scenico. L’aspetto non dovrebbe discostarsi molto dal prototipo presentato nel 2012 (vedi foto) anche se a mio modesto parere lo stile, trattandosi di SUV, andrebbe un po’ “incattivito”. Le doti di trazione dovrebbero essere indubbie e la spinta integrale delle unità elettriche dovrebbe davvero stupire (uno 0-100km/h sotto i 5 secondi) anche su fondi non perfetti, certo non è un fuoristrada duro e puro quindi sarebbe oltremodo ingenuo pensare di sottoporre un simile mezzo a eccessivi maltrattamenti oltre che sconveniente dal punto di vista economico visto che il prezzo di partenza non potrà essere inferiore ai 70000 euro. Per aggiornamenti visitate: http://www.teslamotors.com/modelx