zero emission

Zero Motorcycles ZERO FX: electric off-road

Il costruttore californiano Zero Motorcycles vanta l’offerta più completa di motociclette elettriche contando su 3 modelli: La stradale ZERO SR, l’enduro / scrambler ZERO DS e una agilissima moto off-road denominata ZERO FX.

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In questo articolo in particolare voglio presentare la FX, un mezzo dalle notevoli doti di fuoristrada dotato di un motore Z-FORCE 75-5 brevettato raffreddato ad aria in grado di fornire un’accelerazione fulminante (mai come in questo caso l’aggettivo è meritato) attraverso una trasmissione diretta senza frizione con cinghia dentata in carbonio. Il telaio è in alluminio, la forcella anteriore a steli rovesciato è totalmente regolabile, i freni sono a disco (all’anteriore c’è un freno della Nissin). Due sono gli allestimenti del modello in base alla potenza erogata e al tipo di batteria installata: la FX ZF 2.8 con 27CV e la FX ZF 5.7 con ben 44CV. Il pacco batterie a ioni di Litio è anch’esso un brevetto registrato sotto il nome Z-FORCE, in condizioni di ricarica da rete standard a 220V la durata massima è di poco meno di 8 ore usando il solo ricaricatore di bordo e si può scendere a un’ora e mezza con uno dei sistemi rapidi opzionali. La moto pesa attorno ai 130kg e nella versione di maggiori potenza e con accumulatori più potenti può percorrere 87 Km su percorsi misti mentre in città arriva a 113 Km. Il prezzo per questa silenziosa off-road a due ruote è di circa 8700 euro. Al momento non ci sono concessionari in Italia, i più vicini sono in Austria e Germania.

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Per maggiori informazioni e dettagli su questa moto e la gamma ZERO visitate: http://www.zeromotorcycles.com/

Mission R by Mission Motorcycles: electric bullet

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L’azienda californiana Mission Motorcycles di San Francisco (https://www.mission-motorcycles.com/) propone, forse, la più avanzata moto elettrica sportiva che si può trovare sul mercato. Sportiva e sportivissima, queste le due declinazioni del listino: Mission R e Mission RS con prestazioni davvero straordinarie. La “normale” R infatti monta un motore elettrico trifase a induzione raffreddato a liquido con potenza di 163CV e trasmissione monomarcia ed è capace di uno 0-100 km/h in 3 secondi, velocità massima di circa 230 Km/h con un’autonomia minima (con il primo dei tre step di batteria 12kWh gli altri sono 15 e 17) di 170 km nell’uso misto e un tempo di ricarica massimo da rete a 220V di un’ora e 40 minuti. La moto vanta un design e una ciclistica degni delle più blasonate sportive europee a motore termico, monta freni della italiana Brembo, ammortizzatori Ohlins e cerchi Marchesini. Il motore e la sua impressionante potenza è gestito da una tecnologia proprietaria denominata InfiniteDrive TM che permette con un computer integrato di bordo di gestire la mappatura dell’acceleratore, della frenata rigenerativa (che ricarica le batterie) e la gestione in remoto dei dati del mezzo. Tutto questo ha un prezzo: l’equivalente di circa 24000 euro per la più “tranquilla” R con batteria da 12kWh per arrivare ai quasi 55000 euro della RS con pacchetto GP. Davvero impressionate per stile e potenza questo gioiello della tecnica su due ruote è al momento in vendita solo sul sito (non pare esserci rete di rivenditori).

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Brammo Empulse R: racing the electron

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Attualmente l’azienda americana dell’Oregon fondata da Craig Bramscher ha due moto nei suoi listini la Enertia e la Empulse, la prima è una moto leggera e tranquilla fatta per privilegiare la praticità e la comodità la seconda è una naked sportiva 100% elettrica che garantisce prestazioni di rilievo (potenza di 54CV e 177 km/h) e piacere di guida con il suo cambio a 6 marce con frizione idraulica in bagno d’olio. In meno di 2 ore dalla presa di corrente e sfruttando il caricatore incorporato da 3kW si può ricaricare il 60% della batteria, 8 ore per una ricarica completa da zero. Per molti aspetti, eccetto il consumo di carburante, è paragonabile ad una moto da 650cc ma col vantaggio delle emissioni zero e del silenzio per godersi il panorama. L’autonomia su percorsi misti è di 129 km, 206 in città e 93 in autostrada, la moto ha un sistema che ricarica la batteria in frenata e vanta un telaio in alluminio. La moto è un pregevole pezzo di “made in USA” che monta alcune componenti d’eccellenza del “made in Italy” come la forcella anteriore regolabile della Marzocchi, i freni a disco della Brembo ed i cerchi ruota della Marchesini. Il tutto per un peso di 213kg ed un prezzo di circa 17700 euro.

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Per informazioni: http://www.brammo.com/home/ in Italia potete rivolgervi a: OMT Garage, BAC Metallica e Sudplus Esco.

Tesla Model S: new outstanding benchmark

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Elon Musk da molti fu considerato un visionario, l’idea di creare un’azienda che si impegnasse totalmente per produrre auto elettriche e la relativa tecnologia pareva folle o almeno prematuro. Invece Musk con la sua azienda Tesla ha avuto ragione, prima creando una piccola sportiva (basata sulla Lotus Elise) e poi spingendosi oltre e progettando ex-novo un’intera vettura. La Model S è una piacevole berlina dalle linee fluide ed efficienti e con una spettacolare tecnologia di bordo, il comfort di un’ammiraglia germanica, l’autonomia anche per viaggi medi e la sicurezza al massimo livello attualmente possibile. Le batterie sono nel pavimento della vettura permettendo di rendere stabile la vettura e di salvaguardare lo spazio per gli occupanti.

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La vettura sta riscuotendo un grande successo in territorio americano ed anche fuori dal nuovo mondo si sta imponendo come punto di riferimento. Certo è un prodotto di rango e non si può certo dire che sia una vettura ad emissioni zero per tutti ma arrivati nella fascia dei 60-70000 euro davvero non vi verrebbe voglia di lasciare le solite prestigiose tedesche per una vettura che vi porterà in giro per circa 350 km, senza inquinare e nel silenzio? Una volta a casa basterà collegare il cavo di ricarica, un po’ come siamo ormai tutti abituati a fare col nostro smartphone. Ci vogliono circa 20 ore per ricaricare con la normale persa casalinga la batteria che viene venduta con due differenti capacità (60 Kwh o 85 Kwh) ma se si dispone di prese industriali (380v) si può scendere a 9-13 ore. Quando saremo più “maturi” in Europa e nel mondo sarà anche possibile rifornire nelle aree di servizio o in appositi spazi cittadini ma già così l’uso di questa vettura non pare affatto un’utopia.  Per informazioni su questo piccolo gioiello: http://www.teslamotors.com/