sports cars

Bisimoto Porsche 935 K3V: EV in Le Mans style

Bismoto_porsche_935

La Porsche 935 K3V di Bisimoto, azienda californiana nata dal genio di Bisi Ezerioha esperta in aftermarket e tuning, rende omaggio ad una leggenda di Le Mans ma senza far inorridire i puristi, infatti l’auto in questione, trasformata in elettrica, non è una vera 935. La base di partenza infatti è una normale Porsche 911 a cui sono stati aggiunti i pannelli della carrozzeria della famosa Porsche da corsa che vinse a Le Mans. Ad spingere questa sportiva c’è un motore elettrico trifase che eroga fino a 636 CV, alimentato da due pacchi batteria molto compatti (da 32 kWh di potenza) situati sia nella parte anteriore che posteriore della 935 K3V, l’auto pesa 1200 Kg (un peso molto ridotto per un’auto elettrica). La grafica della carrozzeria è stata curata dalla Andy Blackmore Design con una livrea che combina accenti di rosa brillante e argento con una vernice grigio asfalto, notevoli poi le ruote Brixton.

bisimoto-porsche-935-k3-electric (1)

The Porsche 935 K3V by Bisimoto, a company based in California born from the genius of Bisi Ezerioha expert in aftermarket and tuning, pays homage to a legend of Le Mans but without horrifying the purists, in fact the car in question, transformed into electric, is not a real 935. The starting base is just a normal Porsche 911 to which the body panels of the famous racing Porsche that won at Le Mans were added. To push this sportscar there is a three-phase electric motor that delivers up to 636 HP, powered by two very compact battery packs (with 32 kWh of power) located both in the front and rear of the 935 K3V, the car weighs 1200 Kg (a very low weight for an electric car). The body graphics have been designed of by Andy Blackmore Design with a livery that combines bright pink and silver accents with asphalt gray paint, also remarkable Brixton wheels.

bisimoto-porsche-935-k3-electric

Apex AP-0 EV: british green beast

APEX_01La britannica Apex ha presentato la AP-0 la sua prima supersportiva 100% elettrica. Grazie all’abbondante uso di fibra di carbonio il peso è ridotto a 1200 kg (il solo pacco batterie da 90 kWh, alloggiato sotto i sedili, pesa circa 550 kg). La Apex grazie ad un design estremo sfrutta l’effetto suolo per una maggior tenuta di strada, con un downforce tale da poter affrontare senza problemi anche le curve più impegnative. Il suo motore elettrico con trazione posteriore eroga ben 650CV (484kW) e permette di compiere lo scatto 0-100 Km/h in 2,3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 305 Km/h! La vettura ha un’autonomia di 515 Km ed è dotata del sistema di ricarica veloce fast charge con attacco CCS Combo 2. La Apex AP-0 entrerà in produzione a fine 2022 e il prezzo sarà di circa 168.000 euro.

APEX_03The british company Apex presented the AP-0 its first 100% electric super sports car. Thanks to the large use of carbon fiber, the weight is reduced to 1200 Kg (consider that the 90kWh battery pack, under the seats, weighs approximately 550 Kg). Thanks to its extreme design the Apex uses the ground effect for a better grip on the road, with a downforce that allows to face the most demanding curves without any problem. Its electric motor with rear-wheel drive delivers 650HP (484kW) and allows you to cover the 0-100 Km/h sprint in 2.3 seconds and reach a top speed of 305 Km/h! The car has a 515 km range and is equipped with the fast charging system with CCS Combo 2 connection. The Apex AP-0 will go into production at the end of 2022 and the price will be around 168,000 euros.

APEX_02

Lotus Evija a Lotus new era

lotus-evija_1

Something totally new from Lotus, the british sports car maker unveiled it’s first full electric hypercar developed under the new owner Geely group (also owner of Volvo): the impressive Evija. This pure beast has 1972HP thanks to four electric motors, one for each wheel. It will have a top speed of over 200 MPH and can cover the 0-60 MPH in less than 3 seconds. Lotus is targeting a range of 250 miles. Lotus also says the car can be charged to 80% from zero in just 12 minutes on 350kW chargers (like the Volkswagen’s Electrify America network), with a full charge in 18 minutes and when 800kW charging becomes available, Lotus says a full charge will take just 9 minutes! Only 130 units will be built, and the price will start at $1.86 million, production will start in 2020.

lotus-evija_int

Qualcosa di totalmente nuovo da parte di Lotus, il produttore britannico di auto sportive ha svelato la sua prima hypercar completamente elettrica sviluppata sotto il nuovo proprietario il gruppo Geely (proprietario anche di Volvo): l’impressionante Evija. Questa autentica belva vanta 1972CV grazie a quattro motori elettrici, uno per ogni ruota. Avrà una velocità massima di oltre 320 Km/h e può coprire 0-100 in meno di 3 secondi. Lotus punta a un’autonomia di circa 400 Km. La casa madre dice anche che l’auto può essere caricata all’80% da zero in soli 12 minuti con caricabatterie da 350kW (come la rete Electrify America di Volkswagen), con una carica completa in 18 minuti e quando la ricarica di 800kW diventerà disponibile, Lotus afferma che una ricarica completa richiederà solo 9 minuti! Verranno costruiti solo 130 esemplari e il prezzo di partenza sarà di circa 1,7 milioni di euro, la produzione inizierà nel 2020.

lotus-evija_2

lotus-evija_side.jpg

Rimac Concept Two: 1914HP EV!

c_two_studio_RIMACThe Croatian company Rimac unveiled at Geneva Motor Show 2018 its new crazy all electric hypercar: the Concept Two. It claims to have a 1914 HP engine that enables a 0-60 MPH acceleration in 1,85 seconds. That would make it one of the quickest cars in existence. Rimac says its 120 kWh battery enables over 400 miles of range, which is a lot more than the 200 miles found in most production EVs. The car comes with Level 4 autonomous capabilities. 150 copies of the Concept Two will be built.

c_two_studio_RIMAC_inside

La casa croata Rimac ha svelato al Salone di Ginevra 2018 la sua nuova folle hypercar elettrica: la C TWO. Dichiarati ben 1914 CV di potenza che consentono un’accelerazione da 0-100km/h in 1,85 secondi. Questo dato la pone come una delle auto con la più poderosa accelerazione al mondo. Rimac riferiesce che la batteria da 120kWh permette un’autonomia di 640 Km circa, un dato ben più elevato dei soliti 300 km di molte elettriche già in produzione. L’auto è anche prevista per avere una guida autonoma di livello 4. La produzione prevista è di 150 esemplari.

c_two_studio_RIMAC_back

c_two_static_side_01

Genovation GXE: electrifying Vette

gxe_genovation3Ladies and gentlemen just few words and numbers about this pure fury shown at CES 2018 by Genovation. A C7 Vette, with a 800HP electric motor in the place of the “old” V8, 0 to 60 MPH in less than 3 sec, 220MPH top speed, 60kWh battery and 50/50 weight distribution. 750.000$ price tag. A real silent american legend on wheels, carbon fiber wheels!

gxe_genovation2Signore e signori solo pochi dati per presentare questa pura furia esposta al CES 2018 dall’azienda Genovation. Una Corvette C7 con un motore elettrico da ben 800CV al posto del “vecchio” V8, da 0 a 100kmh in appena 3 secondi, 324Kmh di velocità massima, batteria da 60kWh, ripartizione dei pesi 50 e 50. Prezzo di circa 627000 euro. Una silenziosa leggenda Americana su ruote, ruote in carbonio!

Lamborghini Terzo Millennio, vision from the future

lamborghini-terzo-millennio-conceptLamborghini presented its own vision of future supercars developed in collaboration with MIT (Massachusetts Institute of Technology). The concept named “Terzo Millennio” isn’t just an aesthetic exercise, it shows some interesting and innovative solutions with an electric motor at each wheel, far from a traditional centrally mounted drivetrain, which gave designers a higher level of freedom allowing them to redevelop the entire system starting from a very different point of view. Feeding these electric motors is a new form of energy storage system, designed to improve the efficiency of the power being drawn and replenished from the batteries. Essentially this would be a super-capacitor, which can release very large amounts of energy in a very short time. One of the most innovative aspect of this new car is the potential energy storage possibility presented by the carbon fiber structure itself, Lamborghini has started developing carbon fiber chassis components with the ability to accumulate energy for storage in the body itself! The carbon fiber components don’t only hold energy, but are also “self-healing“. The resin, which forms the glue holding the carbon fiber together, will detect and repair cracks in the material structure, reducing the risk of a structural crack then forming from it. Aside from improving lifecycle properties, it also allows engineers to reduce the quantity of material required in high-stress areas of the structure, also reducing weight and complexity.

lamborghini-terzo-millennio-concept2
Lamborghini ha presentato la propria visione di supercar del futuro sviluppata in collaborazione con il M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). Il prototipo denominato “Terzo Millennio” non è un semplice esercizio di stile, ma mostra alcune soluzioni interessanti e innovative con un motore elettrico per ogni ruota, soluzione lontana dal solito motore centrale, che ha dato ai progettisti un livello più elevato di libertà permettendo di ridefinire l’intero sistema partendo da un punto di vista decisamente diverso. L’alimentazione di questi motori elettrici è affidata ad un nuovo sistema di immagazzinamento, progettato per migliorare l’efficienza della potenza che viene rilasciata e accumulata dalle batterie. Essenzialmente questo sarebbe un supercondensatore, che può rilasciare grandi quantità di energia in un tempo molto breve. Uno degli aspetti più innovativi di questa nuova vettura è la potenziale possibilità di immagazzinare energia presentata dalla stessa struttura in fibra di carbonio, Lamborghini ha iniziato a sviluppare componenti del telaio in fibra di carbonio con la capacità di accumulare energia di riserva nel corpo stesso! I componenti in fibra di carbonio non solo conservano l’energia, ma sono anche “auto-riparanti”. La resina, che forma la colla che tiene insieme la fibra di carbonio, rileverà e riparerà le crepe nella struttura del materiale, riducendo il rischio che ci sia un cedimento strutturale. Oltre ad allungare il ciclo vitale, consente agli ingegneri di ridurre la quantità di materiale richiesto nelle aree più sollecitate della struttura, riducendo anche il peso e la complessità.