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Zero Labs Bronco: back to a new future

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About a year ago Zero Labs introduced its restomod EV 1st gen Ford Bronco. The specs were impressive, now the company gave to the old Bronco a whole new platform. The first Zero Labs Bronco used solid axles front and rear, offered 2WD drive and 4WD, shifted via a 5 speed manual transmission and had 330 HP. This new truck has a fully independent suspension in front and rear, an automatic transmission, new AWD system and up to 600 HP using dual-motor system. Zero Labs has also introduced an air suspension system that allows to make height adjustments. It’s capable of Level 3 fast charging using a 70 kWh battery pack that allows a range of about  190 miles. Price list: starting at around $185000 for the steel body version, and at $240000 for the carbon fiber body version.

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Circa un anno fa Zero Labs ha presentato il restomod EV del Ford Bronco prima generazione. Le specifiche erano impressionanti, ora l’azienda ha dato al vecchio Bronco una piattaforma completamente nuova. La prima Zero Labs Bronco utilizzava assali rigidi anteriori e posteriori, offriva trazione 2WD e 4WD selezionabile, sfruttava un cambio manuale a 5 marce ed aveva 330 CV. Questo nuovo mezzo è dotato di sospensioni indipendenti davanti e dietro, cambio automatico, una nuova trazione integrale e fino a 600 CV grazie al doppio motore. Zero Labs ha anche introdotto un sistema di sospensioni pneumatiche che permette di regolare l’altezza del corpo vettura. E’ in grado di effettuare una ricarica rapida di livello 3 utilizzando un pacco batterie da 70 kWh che permette un’autonomia di circa 305 Km. Listino prezzi: a partire da circa 185000 dollari per la versione con carrozzeria in acciaio, e a 240000 dollari per la versione con carrozzeria in fibra di carbonio.

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The New Polestar 2 on the road

An interesting video from the YouTube channel CarPervert about the new Polestar 2 (a Tesla competitor made by the Volvo sub-brand). Cool blend of Scandinavian design and Chinese manufacturing (Polestar is part, as Volvo and LEVC, of the industrial chinese giant Geely)


Un video interessante dal canale CarPervert su YouTube in merito alla nuova Polestar 2 (un’avversaria di Tesla costruita dal sub-brand di Volvo). Una piacevole fusione di design scandinavo e costruizione cinese (Polestar è infatti parte, come Volvo e LEVC, del gigante industriale cinese Geely)

HONDA Sports EV concept: little green coupe

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Presented at the Tokyo 2017 show, it should be joined by its sister Honda e, whose platform and technology it shares, in 2022. The prototype adopted the Automated Network Assistant: the system, integrated into the on-board infotainment system, is capable of learning the driver’s habits and needs, so that it can offer optimized indications in real time. The platform of this small sports car has a rear engine and rear-wheel drive and considerable dynamic capabilities to take advantage of Honda e‘s engines with power of 100 kW (136 hp) or 113 kW (154 hp). It remains to be seen whether the battery of the sports coupe will also be the same as the 4-door citycar, with 35.5 kWh capacity and between 205 and 220 km declared range.

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Presentata al salone di Tokyo 2017 dovrebbe affiancare la sorella Honda e, di cui condivide la piattaforma e la tecnologia, nel 2022. Il prototipo adottava l’Automated Network Assistant: il sistema, integrato nell’infotainment di bordo, capace di apprende le abitudini e le necessità del guidatore, così da poter offrire indicazioni ottimizzate in tempo reale. La piattaforma di questa piccola sportiva prevede motore e trazione posteriori e notevoli doti dinamiche per sfruttare i motori della Honda e con potenza di 100 kW (136 CV) o 113 kW (154 CV). Resta da capire se anche la batteria della coupé sportiva sarà la stessa della citycar a 4 porte, con 35,5 kWh di capacità e tra i 205 e i 220 km di autonomia dichiarata.

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Emula One: riding & gaming

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The very Italian Emula blends the efficiency of the electric motorcycle with the pleasures of old school motorcycles using video game technology. McFly technology allows to emulate different types of motorcycles (different for displacement and power) and together with some speakers in strategic points and vibration generators recreate the sensations of a classic thermal motorbike.


L’italianissima Emula fonde l’efficienza della motocicletta elettrica con i piaceri delle moto vecchia scuola sfruttando una tecnologia da videogame. La tecnologia McFly permette di emulare diversi tipi di moto (diversi per cilindrata e potenza) e assieme ad alcuni altoparlanti in punti strategici e generatori di vibrazioni ricreare le sensazioni di una classica moto termica.

Emflux One: fast green India

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The Indian company Emflux Motors has presented a real jewel: the Emflux One, a remarkable electric sports motorcycle that shows top-level numbers. This beautiful and aggressive motorbike mounts a liquid-cooled electric motor with a peak power of 60kW (electronically limited to 53kW) and direct transmission without gearbox, for 0-100 Km/h sprint in 3 seconds and a top speed of 200 Km/h. Range between 150 and 200 Km depending on the type of driving. High-level components with Öhlins shock absorbers, Brembo brakes and Samsung Lithium-ion batteries.


L’azienda indiana Emflux Motors ha presentato un vero gioiello: la Emflux One, notevole motocicletta sportiva elettrica che vanta numeri di alto livello. Questa bellissima e aggressiva moto monta un motore elettrico raffreddato a liquido con potenza di picco di 60kW (limitato elettronicamente a 53kW) e trasmissione diretta senza cambio, per uno scatto 0-100 Km/h coperto in 3 secondi e una velocità massima di 200 Km/h. Autonomia compresa tra 150 e 200 Km a seconda del tipo di guida. Componentistica di alto livello con ammortizzatori Öhlins, freni Brembo e batterie agli ioni di Litio Samsung.

Guess the car

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In these days on social networks has appeared a Tesla Model 3 to which it seems that its owner has applied a BMW front grille. We all know that an electric car has no need for a front grille because there is no engine to cool but this action raises an observation: how much does a front grille affect the identity of a car? I’ve made a fun simulation with three proposals using Photoshop. Guess the car? Where does the new (useless) front grille come from?


In questi giorni sui social network è apparsa una Tesla Model 3 a cui pare che il suo proprietario abbia applicato una griglia frontale BMW. Sappiamo tutti che un’automobile elettrica non ha alcuna necessità di una mascherina anteriore perchè non c’è un motore da raffredare ma questa azione solleva un’osservazione: quanto una calandra anteriore influisce nell’identità di una vettura? Mi sono divertito a simulare tre proposte con Photoshop. Indovinate l’auto? Da dove viene la nuova (inutile) griglia anteriore?

Essence Motocycles e-Raw 04: pure motorbike

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Superstructures beautiful as a sculpture for this cool electric motorcycle from the French company Essence Motocycles based in Lyon. Design reduced to the pure essence of lines. The site provides some technical information such as battery capacity (20kWh), maximum speed (200 Km/h) and range (from 160 to 200 Km depending on the version), the photos of the bike enchant for the care dedicated to define the appearance of their creature. For more information, please contact the company.

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Sovrastrutture degne di una scultura per questa bellissima motocicletta elettrica dell’azienda francese Essence Motocycles con sede a Lione. Design ridotto alla pura essenza delle linee. Il sito fornisce alcune informazioni tecniche come la capacità delle batterie (20kWh), la velocità massima (200 Km/h) e l’autonomia (dai 160 ai 200 Km a seconda della versione), le foto della moto incantano per la cura dedicata a definire l’aspetto della loro creatura. Per avere maggiori informazioni serve contattare l’azienda.

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Tarform Motorcycles: 3D printing your ride

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The essence of a motorcycle using 3D printing, this is the way Tarform Motorcycles (a startup based in Brooklin and founded by Taras Kravtchouk) decided to make its new Scrambler.  The idea was to design motorcycles based on the latest trends in the sector and find the best design according to the users needs and adopting environmentally friendly materials at the same time. So every component of the bike was virtually redesigned and 3D shaped using additive manufacturing in order to minimize waste and use new biomaterials. On the company website you can reserve “founder edition unit” or pre-order a prodiction vehicle. Every unit is hand-made.

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L’essenza di una motocicletta ottenuta usando la stampa 3D, è così che Tarform Motorcycles (una startup con sede a Brooklin e fondata da Taras Kravtchouk) ha deciso di realizzare la sua nuova Scrambler. L’idea era quella di progettare motociclette in base alle ultime tendenze del settore e trovare il miglior design in base alle esigenze degli utenti e adottare contemporaneamente materiali ecocompatibili. Quindi ogni componente della moto è stato praticamente riprogettato e realizzato in 3D utilizzando la produzione additiva per ridurre al minimo gli sprechi e utilizzare nuovi biomateriali. Sul sito Web della società è possibile prenotare un esemplare “Founder Edition” o preordinare un veicolo di produzione. Ogni esemplare è fatto a mano.

Polestar Precept concept: evolution of the species

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Polestar (spin-off hightech di Volvo e parte del gruppo Geely) avrebbe dovuto presentare la Precept al Salone di Ginevra 2020 che come tutti sappiamo non si è tenuto causa Coronavirus. Questa concept-car è un manifesto di alcune peculiarità del marchio svedese: sostenibilità, tecnologia digitale e design. La sostenibilità è ben rappresentata dagli interni dell’auto dove spicca l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili al posto della plastica è stato usato un materiale composito a base di lino, questo materiale oltre ad essere più sostenibile riduce il peso degli interni del 50%. I rivestimenti dei sedili sono tessuti con un filato ricavato da bottiglie di PET. I tappeti dell’auto sono, invece, realizzati con Nylon 6, ricavato da reti di pesca recuperate. Dal punto di vista tecnologia l’auto monta un sistema infotainment con tecnologia Android particolarmente avanzato con un’interfaccia digitale da 15 pollici capace di riconoscere il conducente che sta per entrare in auto, con impostazioni e contenuti personali verificati dalla chiave digitale Polestar. Parlando del design l’auto ha superfici molto lineari e definite, volumi scolpiti con apparente semplicità e una cura dell’aerodinamica quasi maniacale al fine di ottimizzare le prestazioni di questa vettura elettrica. Di grande effetto il design dei gruppi ottici anteriori la cui forma (come in altre vetture Polestar e Volvo) continua a richiamare il martello di Thor. La calandra anteriore è rimpiazzata dalla SmartZone, un’area che ospita tutta la tecnologia necessaria per il sistema di assistenza alla guida che include radar a medio e lungo raggio, sensori ad ultrasuoni e una telecamera grandangolare ad alta definizione. Sul tettuccio è posizionalta la postazione LIDAR che gode di una visibilità superiore e che sarà utilizzata per la futura tecnologia di guida autonoma. Spettacolare l’apertura a libro delle portiere che non hanno un montante centrale e che quindi agevolano al massimo l’ingresso. La Precept introduce stilemi che faranno parte della prossima produzione di Polestar.

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Polestar (the high-tech spin-off from Volvo and part of the Geely group) was due to present the Precept at the 20202 Geneva Motor Show which, as we all know, was cancelled  because of the Coronavirus emergency. This concept car is a manifesto of some peculiarities of the Swedish brand: sustainability, digital technology and design. Sustainability is well represented by the car interiors where the use of recycled and recyclable materials stands out instead of plastic, a linen-based composite material was used, this material as well as being more sustainable reduces the weight of the interior by 50% . The seat covers are woven with a yarn made from PET bottles. The car rugs are made of Nylon 6, obtained from recovered fishing nets. From a technological point of view, the car is equipped with an infotainment system with particularly advanced Android technology with a 15-inch digital interface capable of recognizing the driver who is about to enter the car, with settings and personal content verified by the Polestar digital key. Speaking of design, the car has very linear and defined surfaces, volumes carved with apparent simplicity and an almost obsessive attention to aerodynamics in order to optimize the performance of this electric car. The design of the front headlamps whose shape (as in other Polestar and Volvo cars) continues to recall Thor’s hammer is very impressive. The front grille is replaced by SmartZone, an area that houses all the technology needed for the driver assistance system that includes medium and long range radars, ultrasound sensors and a high definition wide angle camera. On the roof is positioned the LIDAR station which has superior visibility and which will be used for future autonomous driving technology. Spectacular “book opening” of the doors that don’t have a central pillar and facilitate entry as much as possible. Precept introduces stylistic elements that will be part of the next Polestar production.

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Royal Enfield Photon by Electric Classic Cars: vintage bike for the future

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Pregevole conversione realizzata dal team di Electric Classic Cars (ECC) in Inghilterra che ha preso una Royal Enfield Bullet a cui ha tolto il motore monocilindrico e lo ha sostituito con un propulsore elettrico da 17CV (13 kW) di potenza installato direttamente nel mozzo della ruota posteriore e un pacco batterie agli ioni di litio LG Chem da 2,5 kWh. La Photon è in grado di coprire l’accelerazione da 48 a 80 Km/h in 6 secondi, raggiunge i 112 Km/h di velocità massima promette un’autonomia compresa tra i 120 e 160 Km per singola ricarica in base allo stile di guida. Le sovrastrutture della Bullet sono rimaste invariate, mantenendo il look vintage. Anche la ciclistica non è stata modificata (mantenuta la forcella telescopica e i freni a disco da 280mm anteriore e 240mm posteriore) è stato però abbandonato il telaio a doppia culla in favore di uno a traliccio di tubi che contiene il pacco batterie. Il prezzo di questa creazione è di 20.000 sterline, circa 22.600 euro.

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Remarkable conversion made by the team of Electric Classic Cars (ECC) in England who took a Royal Enfield Bullet removed the single-cylinder engine and replaced it with a 17 HP (13 kW) electric hub motor installed directly in the the rear wheel and a 2.5 kWh LG Chem lithium ion battery pack. The Photon is able to cover acceleration from 48 to 80 Km/h in 6 seconds, reaches 112 Km/h of top speed and promises a range between 120 and 160 Km per single charge according to the driving style. The Bullet’s superstructures have remained unchanged, maintaining the vintage look. Even the chassis hasn’t been changed (the telescopic fork, the 280mm front and 240mm rear disc brakes have been kept), however, the double cradle frame has been abandoned in favor of a space frame that contains the battery pack. The price of this creation is 20.000 GBP, about 22.600 euros.

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