style

Guess the car

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In these days on social networks has appeared a Tesla Model 3 to which it seems that its owner has applied a BMW front grille. We all know that an electric car has no need for a front grille because there is no engine to cool but this action raises an observation: how much does a front grille affect the identity of a car? I’ve made a fun simulation with three proposals using Photoshop. Guess the car? Where does the new (useless) front grille come from?


In questi giorni sui social network è apparsa una Tesla Model 3 a cui pare che il suo proprietario abbia applicato una griglia frontale BMW. Sappiamo tutti che un’automobile elettrica non ha alcuna necessità di una mascherina anteriore perchè non c’è un motore da raffredare ma questa azione solleva un’osservazione: quanto una calandra anteriore influisce nell’identità di una vettura? Mi sono divertito a simulare tre proposte con Photoshop. Indovinate l’auto? Da dove viene la nuova (inutile) griglia anteriore?

Essence Motocycles e-Raw 04: pure motorbike

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Superstructures beautiful as a sculpture for this cool electric motorcycle from the French company Essence Motocycles based in Lyon. Design reduced to the pure essence of lines. The site provides some technical information such as battery capacity (20kWh), maximum speed (200 Km/h) and range (from 160 to 200 Km depending on the version), the photos of the bike enchant for the care dedicated to define the appearance of their creature. For more information, please contact the company.

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Sovrastrutture degne di una scultura per questa bellissima motocicletta elettrica dell’azienda francese Essence Motocycles con sede a Lione. Design ridotto alla pura essenza delle linee. Il sito fornisce alcune informazioni tecniche come la capacità delle batterie (20kWh), la velocità massima (200 Km/h) e l’autonomia (dai 160 ai 200 Km a seconda della versione), le foto della moto incantano per la cura dedicata a definire l’aspetto della loro creatura. Per avere maggiori informazioni serve contattare l’azienda.

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Tarform Motorcycles: 3D printing your ride

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The essence of a motorcycle using 3D printing, this is the way Tarform Motorcycles (a startup based in Brooklin and founded by Taras Kravtchouk) decided to make its new Scrambler.  The idea was to design motorcycles based on the latest trends in the sector and find the best design according to the users needs and adopting environmentally friendly materials at the same time. So every component of the bike was virtually redesigned and 3D shaped using additive manufacturing in order to minimize waste and use new biomaterials. On the company website you can reserve “founder edition unit” or pre-order a prodiction vehicle. Every unit is hand-made.

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L’essenza di una motocicletta ottenuta usando la stampa 3D, è così che Tarform Motorcycles (una startup con sede a Brooklin e fondata da Taras Kravtchouk) ha deciso di realizzare la sua nuova Scrambler. L’idea era quella di progettare motociclette in base alle ultime tendenze del settore e trovare il miglior design in base alle esigenze degli utenti e adottare contemporaneamente materiali ecocompatibili. Quindi ogni componente della moto è stato praticamente riprogettato e realizzato in 3D utilizzando la produzione additiva per ridurre al minimo gli sprechi e utilizzare nuovi biomateriali. Sul sito Web della società è possibile prenotare un esemplare “Founder Edition” o preordinare un veicolo di produzione. Ogni esemplare è fatto a mano.

Polestar Precept concept: evolution of the species

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Polestar (spin-off hightech di Volvo e parte del gruppo Geely) avrebbe dovuto presentare la Precept al Salone di Ginevra 2020 che come tutti sappiamo non si è tenuto causa Coronavirus. Questa concept-car è un manifesto di alcune peculiarità del marchio svedese: sostenibilità, tecnologia digitale e design. La sostenibilità è ben rappresentata dagli interni dell’auto dove spicca l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili al posto della plastica è stato usato un materiale composito a base di lino, questo materiale oltre ad essere più sostenibile riduce il peso degli interni del 50%. I rivestimenti dei sedili sono tessuti con un filato ricavato da bottiglie di PET. I tappeti dell’auto sono, invece, realizzati con Nylon 6, ricavato da reti di pesca recuperate. Dal punto di vista tecnologia l’auto monta un sistema infotainment con tecnologia Android particolarmente avanzato con un’interfaccia digitale da 15 pollici capace di riconoscere il conducente che sta per entrare in auto, con impostazioni e contenuti personali verificati dalla chiave digitale Polestar. Parlando del design l’auto ha superfici molto lineari e definite, volumi scolpiti con apparente semplicità e una cura dell’aerodinamica quasi maniacale al fine di ottimizzare le prestazioni di questa vettura elettrica. Di grande effetto il design dei gruppi ottici anteriori la cui forma (come in altre vetture Polestar e Volvo) continua a richiamare il martello di Thor. La calandra anteriore è rimpiazzata dalla SmartZone, un’area che ospita tutta la tecnologia necessaria per il sistema di assistenza alla guida che include radar a medio e lungo raggio, sensori ad ultrasuoni e una telecamera grandangolare ad alta definizione. Sul tettuccio è posizionalta la postazione LIDAR che gode di una visibilità superiore e che sarà utilizzata per la futura tecnologia di guida autonoma. Spettacolare l’apertura a libro delle portiere che non hanno un montante centrale e che quindi agevolano al massimo l’ingresso. La Precept introduce stilemi che faranno parte della prossima produzione di Polestar.

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Polestar (the high-tech spin-off from Volvo and part of the Geely group) was due to present the Precept at the 20202 Geneva Motor Show which, as we all know, was cancelled  because of the Coronavirus emergency. This concept car is a manifesto of some peculiarities of the Swedish brand: sustainability, digital technology and design. Sustainability is well represented by the car interiors where the use of recycled and recyclable materials stands out instead of plastic, a linen-based composite material was used, this material as well as being more sustainable reduces the weight of the interior by 50% . The seat covers are woven with a yarn made from PET bottles. The car rugs are made of Nylon 6, obtained from recovered fishing nets. From a technological point of view, the car is equipped with an infotainment system with particularly advanced Android technology with a 15-inch digital interface capable of recognizing the driver who is about to enter the car, with settings and personal content verified by the Polestar digital key. Speaking of design, the car has very linear and defined surfaces, volumes carved with apparent simplicity and an almost obsessive attention to aerodynamics in order to optimize the performance of this electric car. The design of the front headlamps whose shape (as in other Polestar and Volvo cars) continues to recall Thor’s hammer is very impressive. The front grille is replaced by SmartZone, an area that houses all the technology needed for the driver assistance system that includes medium and long range radars, ultrasound sensors and a high definition wide angle camera. On the roof is positioned the LIDAR station which has superior visibility and which will be used for future autonomous driving technology. Spectacular “book opening” of the doors that don’t have a central pillar and facilitate entry as much as possible. Precept introduces stylistic elements that will be part of the next Polestar production.

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Royal Enfield Photon by Electric Classic Cars: vintage bike for the future

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Pregevole conversione realizzata dal team di Electric Classic Cars (ECC) in Inghilterra che ha preso una Royal Enfield Bullet a cui ha tolto il motore monocilindrico e lo ha sostituito con un propulsore elettrico da 17CV (13 kW) di potenza installato direttamente nel mozzo della ruota posteriore e un pacco batterie agli ioni di litio LG Chem da 2,5 kWh. La Photon è in grado di coprire l’accelerazione da 48 a 80 Km/h in 6 secondi, raggiunge i 112 Km/h di velocità massima promette un’autonomia compresa tra i 120 e 160 Km per singola ricarica in base allo stile di guida. Le sovrastrutture della Bullet sono rimaste invariate, mantenendo il look vintage. Anche la ciclistica non è stata modificata (mantenuta la forcella telescopica e i freni a disco da 280mm anteriore e 240mm posteriore) è stato però abbandonato il telaio a doppia culla in favore di uno a traliccio di tubi che contiene il pacco batterie. Il prezzo di questa creazione è di 20.000 sterline, circa 22.600 euro.

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Remarkable conversion made by the team of Electric Classic Cars (ECC) in England who took a Royal Enfield Bullet removed the single-cylinder engine and replaced it with a 17 HP (13 kW) electric hub motor installed directly in the the rear wheel and a 2.5 kWh LG Chem lithium ion battery pack. The Photon is able to cover acceleration from 48 to 80 Km/h in 6 seconds, reaches 112 Km/h of top speed and promises a range between 120 and 160 Km per single charge according to the driving style. The Bullet’s superstructures have remained unchanged, maintaining the vintage look. Even the chassis hasn’t been changed (the telescopic fork, the 280mm front and 240mm rear disc brakes have been kept), however, the double cradle frame has been abandoned in favor of a space frame that contains the battery pack. The price of this creation is 20.000 GBP, about 22.600 euros.

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Bisimoto Porsche 935 K3V: EV in Le Mans style

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La Porsche 935 K3V di Bisimoto, azienda californiana nata dal genio di Bisi Ezerioha esperta in aftermarket e tuning, rende omaggio ad una leggenda di Le Mans ma senza far inorridire i puristi, infatti l’auto in questione, trasformata in elettrica, non è una vera 935. La base di partenza infatti è una normale Porsche 911 a cui sono stati aggiunti i pannelli della carrozzeria della famosa Porsche da corsa che vinse a Le Mans. Ad spingere questa sportiva c’è un motore elettrico trifase che eroga fino a 636 CV, alimentato da due pacchi batteria molto compatti (da 32 kWh di potenza) situati sia nella parte anteriore che posteriore della 935 K3V, l’auto pesa 1200 Kg (un peso molto ridotto per un’auto elettrica). La grafica della carrozzeria è stata curata dalla Andy Blackmore Design con una livrea che combina accenti di rosa brillante e argento con una vernice grigio asfalto, notevoli poi le ruote Brixton.

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The Porsche 935 K3V by Bisimoto, a company based in California born from the genius of Bisi Ezerioha expert in aftermarket and tuning, pays homage to a legend of Le Mans but without horrifying the purists, in fact the car in question, transformed into electric, is not a real 935. The starting base is just a normal Porsche 911 to which the body panels of the famous racing Porsche that won at Le Mans were added. To push this sportscar there is a three-phase electric motor that delivers up to 636 HP, powered by two very compact battery packs (with 32 kWh of power) located both in the front and rear of the 935 K3V, the car weighs 1200 Kg (a very low weight for an electric car). The body graphics have been designed of by Andy Blackmore Design with a livery that combines bright pink and silver accents with asphalt gray paint, also remarkable Brixton wheels.

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AVIAR R67: Muscle & Mind

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Cosa succederebbe se mescolassimo il fisico muscoloso ed iconico della Mustang Fastback del 67 (qui realizzato tutto in fibra di carbonio) e un powertrain elettrico con doppio motore per un totale di ben 840CV? Questa l’idea alla base del progetto di Aleksey Rachev, fondatore della Aviar Motors, con la sua R67. Questa muscle car elettrica che nasce in Russia promette prestazioni straordinarie come uno 0-100 Km/h in 2,2 sec una velocità massima (autolimitata) di 250 Km/h. Prestazioni da supersportiva e comfort interno da granturismo (incluso un enorme touchscreen verticale in puro stile Tesla). La carrozzeria ha alcuni tocchi moderni come l’alettone retrattile posteriore e le maniglie a scomparsa (anche queste in stile Tesla). Questo gioiello dovrebbe avere una batteria agli ioni di Litio da 100 kWh (con ricarica compatibile con i Tesla Supercharger) e un’autonomia poco superiore ai 500 Km. Il prezzo non propriamente popolare è all’altezza della sua esclusività:  circa 400000 euro.

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What would happen if we blend the muscular and iconic physique of the 67 Mustang Fastback (here made entirely of carbon fiber) and an electric powertrain with double motor for a total of 840 HP? This is the idea behind the project by Aleksey Rachev, founder of Aviar Motors, with his R67. This electric muscle car that was born in Russia promises extraordinary performance such as 0-100 Km/h in 2.2sec and top speed (self-limited) at 250 Km/h. Supersport performance and granturismo comfort (including a huge vertical Tesla-style touchscreen). The bodywork has some modern touches such as the retractable rear wing and the retractable handles (also in Tesla style). This jewel should have a 100 kWh lithium-ion battery (with charging compatible with Tesla Superchargers) and a range just over 500 km. The price is not exactly popular but in line with the exclusivity of this car: around 400,000 euros.

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