EV

Renault ZOE: the french connection

Il gruppo Renault (e Nissan) è attualmente quello che ha l’offerta di vetture elettriche più ampia sul mercato, dalla divertente Twizy fino alla berlina Fluence passando per il minivan Kangoo ZE. Nel listino c’è anche una simpatica e piacevole city car 5 porte e 5 posti dalla linea morbida: la piccola ZOE, lunga poco più di 4 metri.

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La tecnologia che riguarda la trazione e le batterie richiama per molti aspetti quella della Nissan Leaf (sono parte dello stesso gruppo industriale) e presenta una pacco batterie alloggiato nel pavimento per salvare spazio e migliorare la distribuzione del carico, motore elettrico con potenza di 65kW (88CV) e cambio automatico, batterie con capacità di 64kWh e un’autonomia su ciclo urbano (e quindi nel suo habitat preferenziale) di circa 135km che scende a soli 85 con una guida “sportiva” e con il riscaldamento di bordo acceso. Velocità massima di circa 130km/h.

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La ZOE monta molti sistemi innovativi (circa 60 brevetti) in particolare il sistema Range OptimiZEr che raggruppa 3 novità che contribuiscono a rendere la ZOE una delle vetture con la miglior autonomia tra quelli prodotti in serie: frenata rigenerativa, pompa di calore per la climatizzazione e specifici pneumatici Michelin Energy E-V. Inoltre questa piccola è dotata di una raffinata elettronica di bordo con un tablet integrato nella plancia che permette collegamenti multimediali e gestione contatti (Renault R-Link).

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La ZOE può essere ricaricata da rete con un’apposita colonnina brevettata da Renault, il caricatore Caméléon che si adatta a tutte le potenze e le modalità di ricarica previste per ZOE: 1) la ricarica standard: ricarica completa in 6-9 ore (a seconda della potenza disponibile), collegando il veicolo a una colonnina pubblica o a una presa a muro certificata Z.E. Ready (versione 1.2 o superiore in uso, con una potenza minima di 3 kW) installata a domicilio da un professionista Z.E. Ready autorizzato. 2) la ricarica accelerata a 22 kW: l’80% della ricarica in 1 ora, collegando il veicolo a una colonnina pubblica specifica. 3) la ricarica rapida a 43 kW: l’80% della ricarica in 30 minuti, collegando il veicolo a una colonnina pubblica specifica. Il prezzo della piccola francese è di circa 21900 euro ed esistono (come per la Nissan Leaf) contratti di noleggio per il pacco batterie.

TESLA: All Our Patent Are Belong To You

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12.06.2014 Tesla rende open source molti suoi brevetti nella speranza che lo sviluppo dell’auto elettrica prenda piede. Ecco un estratto della dichiarazione del fondatore e CEO Elon Musk di Tesla Motors. (link to the original text from Tesla blog)

“(…) Tesla Motors è stata creata per accelerare l’avvento del trasporto sostenibile. Se abbiamo chiaro un percorso per la creazione di veicoli elettrici interessanti, ma poi ci schermiamo con campi minati di proprietà intellettuale per inibire gli altri, allora stiamo agendo in modo contrario a tale obiettivo. Tesla non avvierà cause brevettuali contro chiunque, in buona fede, voglia usare la nostra tecnologia.

In Tesla, ci siamo sentiti in dovere di creare brevetti per la preoccupazione che le grandi case automobilistiche avrebbero potuto copiare la nostra tecnologia e utilizzarla nella loro produzione di massa per battere Tesla. Non avremmo potuto essere più fuori strada di così. La triste realtà è l’esatto contrario: i programmi per vetture elettriche (o programmi per qualsiasi veicolo che non brucia gli idrocarburi) all’interno dei grandi produttori sono piccoli o inesistenti, con una media di molto inferiore all’1% delle loro vendite di veicoli totali.

Nella migliore delle ipotesi, le grandi case automobilistiche stanno producendo le auto elettriche con portata limitata in volume limitato, in alcuni casi non lo stanno facendo affatto.

Dal momento che la produzione annua di veicoli si avvicina a 100 milioni all’anno e la flotta mondiale è di circa 2 miliardi di auto, è impossibile per Tesla costruire auto elettriche abbastanza velocemente per affrontare una crisi petrolifera. Allo stesso tempo, questo dato significa che il mercato potenziale è enorme. La nostra vera sfida non è nel numero di vetture Tesla non prodotte ma nell’enorme numero di vetture a benzina che escono ogni giorno dalle fabbriche di tutto il mondo.

Noi crediamo che Tesla, le altre aziende che producono auto elettriche, e il mondo intero trarrebbero vantaggi da una piattaforma tecnologica comune in rapida evoluzione.

La leadership tecnologica non è definita da brevetti, come la storia ha più volte dimostrato essere davvero una blanda protezione contro un concorrente determinato, ma piuttosto dalla capacità di un’azienda di attrarre e motivare gli ingegneri più talentuosi del mondo. Siamo convinti che l’applicazione della filosofia open source per i nostri brevetti rafforzerà piuttosto che diminuire la posizione di Tesla a questo riguardo.”

New Range Extender: aluminum-air battery by Phinergy & Alcoa

riprendo una notizia pubblicata da http://green.autoblog.com/ e http://www.greenstyle.it/

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Arriva dal Canada una nuova proposta per migliorare l’autonomia delle auto elettriche. Il produttore di accumulatori Phinergy e l’azienda specializzata nella lavorazione di metalli Alcoa hanno realizzato un prototipo a zero emissioni dotato di batterie alluminio-aria che promette prestazioni molto interessanti per quanto riguarda le percorrenze. La vettura di prova, una citycar ricavata da una Citroen C1 che è stata messa in prova sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, unisce infatti la carica di una tradizionale batteria al litio a quella assicurata da una soluzione ad alluminio-aria, fino ad arrivare ad un’autonomia di oltre 1.600 km. Il motivo di questa aumentata efficienza rispetto agli ioni di litio consiste nella densità di questo tipo di batterie che sfruttano un anodo in alluminio, a cui si aggiunge il minore peso complessivo, ma va considerato anche il fatto che una batteria di questo tipo non è ricaricabile, come avviene invece per altri tipi di accumulatori installati sulle auto elettriche, per cui è necessario sostituirla una volta esaurita la sua capacità di immagazzinamento energetico. La durata di queste batterie è comunque molto lunga e arriva nell’ordine dei 20 o 30 anni, per cui un loro impiego abbinato a un pacco batteria al litio può dare luogo ad una vettura elettrica ad autonomia estesa senza l’uso di un motore termico per aumentare le percorrenze, confermando in questo modo le zero emissioni e un impatto ambientale ridotto e relativo esclusivamente alla lavorazione dell’alluminio e al suo riciclo alla fine del ciclo di utilizzo della vettura.

Audi R8 e-tron: long long way to production

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Ancora una volta Audi ha confermato che l’Audi R8 e-tron non andrà in produzione e che circoleranno degli esemplari al solo fine di proseguire con lo sviluppo. Nel corso del 2013 Audi ha dichiarato che il progetto R8 e-tron non sarebbe diventato un prodotto di serie perché la tecnologia delle batterie non è sviluppata come Audi avrebbe sperato, in particolare i prezzi per le batterie sono ancora troppo elevati per una produzione di serie (anche se limitata), un altro dubbio che ha portato allo stop del prodotto è il fatto che non ci sia ancora una rete di infrastrutture per agevolare la ricarica rapida dei pacchi batteria. Nonostante questa brutta notizia, la casa di Ingolstadt ha di recente annunciato che circoleranno 10 esemplari completi della supercar elettrica al fine di sviluppare questo tipo di tecnologia per modelli futuri.
La storia di questo modello comincia nel 2009 con un’autonomia prevista di soli 215km, lo sviluppo è proseguito fino alla battuta d’arresto nel 2013 anche se nel frattempo l’autonomia è salita a 446km, ora Audi pare lasci uno spiraglio con questi 10 esemplari completi e con la possibilità di una produzione su richiesta (anche se si ignora il prezzo), la vettura si avvale delle tecnologie drive-by-wire, con la sostituzione degli elementi meccanici e idraulici con cavi e impulsi elettrici. Attendiamo un nuovo episodio nella saga di questo affascinante e tormentato modello elettrico ad elevate prestazioni.

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BCN City by Volta Motorbikes: stylish electric motorbike

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Sembra uscita da un film di fantascienza grazie ad un design moderno e tecnologico questa motocicletta elettrica prodotta in Spagna dalla Volta Motorbikes (http://www.voltamotorbikes.com/), si chiama BCN City ed è uno dei due modelli offerti dalla casa (l’altro è la BCN Sport). La tecnologia di bordo prevede in un peso di 135kg: motore elettrico da 34CV con trasmissione diretta senza cambio e frizione, batteria agli ioni di litio della capacità di 3kWh. La ricarica richiede 2 ore da rete a 220V e permette alla moto un’autonomia media di 70km che la rendono un valido mezzo per la città e i brevi fuori porta. La velocità di punta è di 120 Km/h. La tecnologia di bordo può essere collegata wireless al proprio smartphone. Per ulteriori dettagli e informazioni sulla rete vendita visitate il sito aziendale.

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Straight out of a sci-fi movie with a modern design and technology this electric motorcycle produced in Spain by Volta Motorbikes (http://www.voltamotorbikes.com/), is called BCN City and is one of the two models in the house line-up (the other is the BCN Sport). The board technology provides a weight of 135kg: 34CV electric motor with direct drive with no gearbox and clutch, 3kWh lithium-ion battery. Charging takes 2 hours from 220V and allows the bike an average range of 70 km that make it a valuable ride for the city and surroundings. The top speed is 120 km/h. The technology on board can be wireless connected to your smartphone. For more details and information on the net sale, visit the company website.

Energica EGO by CRP: electric superbike made in Italy

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Confesso che per me è stata una scoperta recente eppure l’azienda modenese che ha creato questa sportiva elettrica non è un’azienda neonata, il gruppo CRP cui fa capo la divisione di Energica nasce nel 1996 ma affonda le radice negli anni 70. La EGO è una vera sportiva con prestazioni di alto livello: 240 km/h di velocità autolimitata, uno 0-100 km/h in meno di 3 secondi e un’autonomia media di circa 100 km. Nei suoi 258kg sono compresi il motore PMAC raffreddato ad olio con trasmissione diretta senza cambio con sistema di frenata rigenerativa (che carica le batterie in frenata), un telaio a traliccio, forcella anteriore Marzocchi regolabile, ammortizzatore posteriore Ohlins, cerchi Marchesini e freni della Brembo con sistema ABS della Bosch. Il tempo di ricarica delle batterie è di 3,5 ore senza l’uso di sistemi rapidi. Tutto questo ad un prezzo che si aggira sui 30000 euro (oltre 50000 per l’edizione limitata Ego45).


I must confess, this company in Modena (Italy) for me is a recent surprise but CRP isn’t a baby company and it has roots in the 70s. EGO electric motorcycle is a real sport bike with high performances: top speed 240 km/h, 0-100 km/h under 3 sec. and 100 km range. The EGO has a 258kg weight, a oil cooled  PMAC engine with direct transmission. Front adjustable fork by Marzocchi, rear suspension by Ohlins, Marchesini light rims and Brembo disc brakes with ABS by Bosch. Charging time 3,5 hours with standard power line. Price 30000 euros (more than 50000 for the Ego45 limited edition).

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Per i dettagli tecnici e commerciali visitate il sito – INFO: http://www.energicasuperbike.com/

Tesla Model S: new outstanding benchmark

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Elon Musk da molti fu considerato un visionario, l’idea di creare un’azienda che si impegnasse totalmente per produrre auto elettriche e la relativa tecnologia pareva folle o almeno prematuro. Invece Musk con la sua azienda Tesla ha avuto ragione, prima creando una piccola sportiva (basata sulla Lotus Elise) e poi spingendosi oltre e progettando ex-novo un’intera vettura. La Model S è una piacevole berlina dalle linee fluide ed efficienti e con una spettacolare tecnologia di bordo, il comfort di un’ammiraglia germanica, l’autonomia anche per viaggi medi e la sicurezza al massimo livello attualmente possibile. Le batterie sono nel pavimento della vettura permettendo di rendere stabile la vettura e di salvaguardare lo spazio per gli occupanti.

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La vettura sta riscuotendo un grande successo in territorio americano ed anche fuori dal nuovo mondo si sta imponendo come punto di riferimento. Certo è un prodotto di rango e non si può certo dire che sia una vettura ad emissioni zero per tutti ma arrivati nella fascia dei 60-70000 euro davvero non vi verrebbe voglia di lasciare le solite prestigiose tedesche per una vettura che vi porterà in giro per circa 350 km, senza inquinare e nel silenzio? Una volta a casa basterà collegare il cavo di ricarica, un po’ come siamo ormai tutti abituati a fare col nostro smartphone. Ci vogliono circa 20 ore per ricaricare con la normale persa casalinga la batteria che viene venduta con due differenti capacità (60 Kwh o 85 Kwh) ma se si dispone di prese industriali (380v) si può scendere a 9-13 ore. Quando saremo più “maturi” in Europa e nel mondo sarà anche possibile rifornire nelle aree di servizio o in appositi spazi cittadini ma già così l’uso di questa vettura non pare affatto un’utopia.  Per informazioni su questo piccolo gioiello: http://www.teslamotors.com/