
Voitures Extravert based in the Netherlands has developed its all electric powered classic 911: the Quintessenza. They first made just five cars last year that were so appreciated that Voitures has decided to put it into slightly less limited production of 36 cars. Purists may be perplexed at the idea of chopping up a rare 60s 911 so they can rest tranquil knowing that the cars are based on 1980s models that are modified to look like their earlier counterparts. The company completely strips the donor car, rebuild and restore it in key areas. Each car receives an updated power steering system, modern air-conditioning and a redesigned suspension system. The interior keeps much of the original’s switchgear, the most important difference is the digital dashboard, which has fully customizable binnacles. The 58 kWh battery pack provides a range of 250 mile and is capable of adding 60 miles of range in just 15 minutes with a fast charger. The car has 222HP and covers 0-60mph in less than 6 seconds, top speed at 112MPH. Voitures Extravert offers the ‘60s -styled SE or the ‘80s-look TE models in all original paint colors. Both start at $270,000 before taxes (including the donor car) and can be reserved with a $5600 deposit.

Voitures Extravert con sede nei Paesi Bassi ha sviluppato la sua 911 classica completamente elettrica: la Quintessenza. L’anno scorso hanno realizzato solo cinque auto che sono state così apprezzate che Voitures ha deciso farne una produzione leggermente meno limitata di 36 auto. I puristi potrebbero essere perplessi all’idea di tagliare una rara 911 degli anni ’60 ma possono riposare tranquilli sapendo che le auto sono basate su modelli degli anni ’80 che sono stati modificati per assomigliare alle loro più anziane controparti. L’azienda smonta completamente la macchina donatrice, la ricostruisce e la ripristina nei punti chiave. Ogni vettura riceve un sistema di servosterzo aggiornato, una moderna aria condizionata e un sistema di sospensioni ridisegnato. L’interno conserva gran parte degli strumenti originali, la differenza più importante è il cruscotto digitale, che ha quadranti completamente personalizzabili. Il pacco batterie da 58 kWh offre un’autonomia di poco superiore ai 400Km ed è in grado di aggiungere 96Km di autonomia in soli 15 minuti con un caricabatterie rapido. L’auto ha 222 CV e copre lo 0-100Km/h in meno di 6 secondi, velocità massima a 180Km/h. Voitures Extravert offre i modelli SE con look anni ’60 o TE in stile anni ’80 in tutti i colori originali. Entrambi partono da circa 240000 Euro esentasse (compresa l’auto donatrice) e possono essere prenotati con un anticipo di circa 5000 Euro.






Volkswagen will unveil in France on Sunday April 22 the ID R Pikes Peak, a 4WD electric-powered prototype that will be used on the 2018 Pikes Peak International Hill Climb. The car has been developed by VW’s motorsport division to showcase the performance capabilities of modern-day electric drive systems. A technological demo for a range of new electric-powered ID road cars that are due to begin production from the end of 2019. The machine will be shown before an on-track testing programme for its record attempt on the 156-turn, 12.42-mile mountain begins the following day. Main features: 680HP and 1100Kgs.

The Croatian company 


In questi giorni di proclami più o meno realistici del tipo “Addio Diesel! Ora solo ibrido ed elettrico..!” non posso sottrarmi alla discussione. La materia della mobilità elettrica è una mia personale passione già da molto tempo. Sorrido a vedere questa improvvisa crociata contro il diesel e lo dico con gli occhi di chi pur appassionato al tema deve riconoscere che il diesel non è affatto morto e nemmeno moribondo. Il dubbio è se sia nato prima l’uovo o la gallina, mi spiego: sono partiti prima i costruttori o prima i giornalisti? Nelle ultime due settimane è tutto un rincorrersi di dichiarazioni più o meno strillate di cose che in realtà sono sul piatto già da un po’ (vedi Toyota che non propone più il diesel ma che giustamente lavora sull’ibrido nel quale ha creduto per prima). Ma anche che FCA voglia lasciare il diesel per le vetture non è poi una novità, semmai ho trovato più divertente Marchionne che fa retromarcia sul tema delle elettriche che una volta snobbava perché non redditizie (vedi la “battuta” sulla 500e). Il gruppo VW (anche per necessità di lasciarsi alle spalle il famigerato dieselgate) ha già da alcuni mesi presentato un enorme investimento per ricerca, sviluppo e produzione di vetture ecologiche (34 miliardi entro il 2022 per vetture elettriche, ibride plug-in e con sistemi per guida autonoma e semiautonoma). Oltre al fatto che le notizie vengano strillate e rinvigorite di giorno in giorno mi viene un’osservazione molto più schietta: siamo davvero sicuri che entro il 2022 in Italia saremo in grado di gestire non solo il cambio del parco auto ma anche (e soprattutto) il cambio di mentalità? All’improvviso, almeno dando un’occhiata ai titoloni, è nata una coscienza green, se la cosa era arcinota per alcuni paesi nordeuropei, per il bacino del Mediterraneo non mi pare un dato così appurato. Sono un grade ammiratore di Tesla e affini ma ho anche sufficiente distacco per notare che non siamo affatto pronti, almeno non in Italia. Sicuramente qualcosa sta cambiando ma che piaccia o meno il “diesel cattivo” è ancora il motore che in molti scelgono per necessità e a volte anche per abitudine. Guidare un’ibrida richiede alcuni adattamenti e rinunce, in città sicuramente è l’auto giusta ma se si viaggia molto in autostrada ci si ritrova con una vettura a benzina con la “zavorra” di batterie e motore elettrico e sia i consumi e le emissioni non sono più così miracolosi (a meno che non si proceda a 90-100km/h), discorso simile per l’elettrico, le percorrenze stanno aumentando ma non sono ancora a livello del vecchio motore endotermico e per raggiungere il risultato si deve stare attenti al piede e a cosa si accende a bordo. Certamente la tecnologia può solo migliorare (in questo è fuor di dubbio il diesel ha dato tutto) ma attualmente restano dei nodi significativi da risolvere se si vuole davvero essere green: 1. ricarica da rinnovabili, altrimenti il senso dell’elettrico diventa solo facciata, 2. smaltimento/riciclo delle batterie, non sono eterne e nemmeno oggetti “facili” da gestire, 3.Infrastrutture: Tesla continua a creare la sua rete di ricarica ma gli altri? Non vorrei essere frainteso, non sto facendo l’avvocato del diavolo ma cerco di essere realista pur sperando in un cambio epocale. Il motore diesel ha espresso tutto il suo potenziale e renderlo più ecologico, sulla carta o nella realtà, sarà praticamente impossibile e certamente dispendioso ma fatico a credere che le vendite di questo tipo di motore siano collassate (e anche qui il dato deve essere vagliato paese per paese). Ancor più strano è il fatto che in Italia non si stia lavorando in modo significativo per ampliare la rete di rifornimento di un carburante già disponibile e conosciuto: il metano. Strano (o forse sospetto) la stampa di questo non parla, abbiamo una tecnologia consolidata e alla portata di molti che però non viene praticamente mai citata in nessuno dei proclami di cui si parlava sopra. Dove sarà la verità? Marketing o reale ecologia? Ai posteri l’ardua sentenza.
Ladies and gentlemen just few words and numbers about this pure fury shown at
Signore e signori solo pochi dati per presentare questa pura furia esposta al
Henrik Fisker is back, and back in style. A new electric car from
Henrik Fisker è tornato ed è tornato alla grande. La nuova auto elettrica 




